EDUCAZIONE

Nel settembre del 2000, gli Stati membri dell’ONU si riunirono per adottare otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio, da raggiungere entro il 2015. Ottenere un’educazione primaria universale era il secondo di questi obiettivi. Oggi, nonostante gli sforzi di molti paesi, quell’obiettivo è lontano dal realizzarsi.

Nei Paesi in via di sviluppo, in particolare in Africa e in America Latina, raggiungere un’educazione primaria universale è un obiettivo ancora molto lontano a causa di diversi fattori. Innanzitutto, per milioni di bambini il livello di istruzione è inadeguato e di scarsa qualità, motivo per cui i bambini concludono il ciclo di istruzione primaria senza aver imparato a leggere e a scrivere oppure abbandonano la scuola ancora prima di averlo concluso. In secondo luogo, vi sono ragioni di tipo sociale, come la condizione di povertà delle famiglie, che non riescono a sostenere i costi per l’istruzione dei figli, o l’usanza dei matrimoni precoci che impedisce alle bambine di continuare gli studi.

Dokita da molti anni lavora per assicurare ai bambini dei Paesi in via di sviluppo il diritto a un’educazione di qualità. Due sono le strade intraprese per realizzare quest’obiettivo:

  • Fornire assistenza e supporto ai genitori e agli alunni dall’esterno, attraverso i cosiddetti doposcuola (assistenza scolastica, pagamento della retta scolastica, supporto economico e psicologico delle famiglie ecc.);
  • Allargare l’offerta scolastica con una rete di scuole private riconosciute, e garantire almeno ai più poveri un’istruzione gratuita, grazie a borse di studio, sostegni a distanza o altre forme di sostentamento.

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