Centro di Terapie della Riabilitazione
Un aiuto concreto per le disabilità in Albania.
di Mario Grieco, rivista Dokita n. 79/80 2007
Dokita è da sempre impegnata nel promuovere attività a favore dei più deboli ed emarginati, in tutti i contesti in cui opera. All’interno di tali attività, particolare attenzione è data ai disabili, che troppo spesso ed in troppi paesi, anche i più ricchi ed opulenti, sono sistematicamente esclusi dal diritto a vivere una vita piena e dignitosa.
Questo impegno a favore dei disabili assume, a nostro modo di vedere, una duplice valenza. Da un lato è un dovere nei confronti di chi ha meno opportunità, dall’altro risponde a un bisogno più generale che ha ricadute per l’intera collettività: non si può costituire uno stato, nel più alto significato che tale parola assume, se non si costruisce uno stato a misura dei più deboli. Solo nel momento in cui lo stato è costruito a misura del più debole, sarà uno stato democratico nel senso più pieno del termine, in grado cioè di dar voce ed uguali opportunità a tutti i cittadini. Uno stato, quindi, che si pone come obiettivo primario quello di rivolgere un’attenzione particolare al disagio, e nel caso delle tematiche sulla disabilità, che cerca di ridare dignità e diritto di cittadinanza a persone, che per motivi diversi, a volte sono escluse da questo basilare diritto.
È dunque la percezione che la collettività e le persone disabili hanno del ruolo che possono svolgere nella società il punto cruciale sul quale agire. Il disabile considerato non più come un oggetto dell’attenzione, ma visto come soggetto attivo che riesce a costruire non soltanto la propria vita indipendente, ma che riesce a collaborare proficuamente alla costituzione e al progresso della comunità in cui vive.
Da questi presupposti nasce l’impegno di Dokita in tutti i contesti nei quali opera ed dunque anche in Albania, dove è attiva dal 1993 e ha collaborato fin dall’inizio con la controparte locale Fondazione NSBC, ente no-profit di natura giuridica albanese. Assieme hanno partecipato alla realizzazione di progetti di natura socio sanitaria e di formazione, impegnandosi principalmente a Tirana e ad Elbasan. Particolare attenzione è stata data sin dal primo momento alla attività legate alle problematiche della disabilità e a tal proposito Dokita, con finanziamenti prima del Dipartimento degli Affari Sociali della Presidenza del Consiglio Italiana e poi del Dipartimento per le Politiche Sociali e Previdenziali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Coordinamento Italiano Aiuti Umanitari, ha realizzato progetti di formazione per fisioterapisti, assistenti domiciliari, gestori di comunità e corsi sui temi di stampa e grafica per persone con disabilità. In collaborazione con i Servizi Sociali Statali del Ministero del Lavoro, degli Affari Sociali e delle Pari Opportunità albanese ha istituito nel 2000 l’Osservatorio Nazionale per Persone con Capacità Limitate (Osservatorio Nazionale PCL). Sin dal 2000 Dokita ha avviato un servizio per la riabilitazione fisica per persone con disabilità fisico motorie e post-traumatici. In sintesi le attività portate avanti da Dokita in collaborazione con la Fondazione NSBC che hanno interessato l’area socio sanitaria con particolare interesse per la riabilitazione fisioterapica e la disabilità sono state:
• la cura medica
• l’assistenza e la riabilitazione di persone bisognose di trattamenti fisioterapici
• la formazione di personale e l’aggiornamento professionale (Infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali e domiciliari, ricercatori dell’Osservatorio nazionale PCL, funzionari e dirigenti pubblici dei Servizi Sociali Statali)
• la formazione di persone con disabilità in settoria forte espansione occupazionale; (grafica, informatica, etc.)
• lo studio, la produzione e divulgazione di materiali di ricerca inerenti il settore delle disabilità.
Allo scopo di innalzare la disponibilità dei servizi di assistenza fisioterapica di secondo e terzo stadio erogati su standard qualitativi internazionali nell’area di Tirana, e di elevare il livello tecnico e teorico dei fisioterapisti in Albania, Dokita, e la Fondazione NSBC anche con il co-finanziamento della Cooperazione Italiana, hanno istituito nel 2005 il Centro di Terapia della Riabilitazione (CTR), con l’obiettivo di realizzare a Tirana un centro dedicato alla riabilitazione che operi con un raggio di azione completo che va dalla formazione dei fisioterapisti, all’erogazione dei servizi di riabilitazione, fino alla sensibilizzazione degli operatori del settore sui temi legati alla riabilitazione. All’interno del CTR è stato avviato il primo corso di laurea in fisioterapia triennale con programmi europei riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione albanese, importante passo avanti per l’introduzione della figura del fisioterapista nell’organizzazione sanitaria albanese. Tale corso viene svolto presso la Facoltà di Medicina dell’Università NSBC. Entro la fine dell’anno sarà poi completata la struttura dedicata alla riabilitazione, dove si stima che a regime saranno erogate circa 10.000 prestazioni all’anno per un totale di circa 1.000 persone assistite. Le attività sin qui portate avanti sono state concentrate sull’area urbana e la periferia di Tirana, ma, forti dell’esperienza e della credibilità acquisite presso la società civile e le istituzioni albanesi, c’è l’intenzione di estendere le attività anche ad altre aree del Paese.
A tal scopo Dokita sta lavorando ad una nuova proposta di progetto da presentare al Ministero degli Affari Esteri. Tale proposta mira ad ampliare maggiormente l’erogazione del servizio di fisioterapia già avviato dal 2000, presso il CTR di Tirana e ad estenderlo presso nuove aree di forte bisogno, che nello specifico saranno quelle a nord ovest fra le prefetture di Shkodër e Lezhë, nella zona detta della Zadrima, la cui popolazione è storicamente molto esposta ai rischi di povertà e sottosviluppo e il cui territorio è caratterizzato da una cronica carenza di servizi di assistenza sanitaria e fisioterapica. Inoltre il progetto svilupperà ulteriormente le attività di collaborazione con l’Osservatorio Nazionale PCL con l’obiettivo di consolidare le attività di collaborazione
fra le varie strutture operanti nel settore della disabilità.
Tante cose sono cambiate in questi anni e in generale la nostra percezione, come operatori del Dokita, impegnati ormai da un decennio sulle tematiche della disabilità in Albania, è che senz’altro molto è stato fatto in questo settore negli ultimi 10 anni.
Ovviamente tanto c’è ancora da fare, e tutti noi ci auguriamo vivamente che con lo sforzo di tutti gli attori coinvolti a vario titolo sulle tematiche della disabilità, istituzionali e della società civile, albanesi ed internazionali, e con il contributo di tutti i sostenitori di Dokita, si possa continuare a concorrere alle crescita.







