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C'è ancora da fare – Il Collegio "Padre Monti"
Il Centro "Padre Monti a Bata in Guinea Equatoriale in crescità.
di Emmanuel Mvomo, rivista n. 81/2008
La CFIC opera in Guinea Equatoriale da una trentina d’anni. Dokita affianca le sue strutture e progetti dal 1989 e ha svolto vari progetti nel campo della formazione, sanità e dell’istruzione. L’ultima delle iniziative della congregazione è il Centro Padre Monti di Bata, struttura educativa a Nsuemang, un quartiere periferico di Bata con 19.000 abitanti che Dokita ha inserito nel suo programma di Sostegno a Distanza.
Composto da un asilo nido, una scuola primaria, secondaria e da un collegio, la struttura conta 51 educatori ed insegnanti tra cui 8 religiosi CFIC, 3 sacerdoti e 40 laici che si occupano dei 1450 studenti di cui 70 interni che frequentano il collegio. Un numero cospicuo per una struttura così giovane. Il collegio accoglie bambini di famiglie molto povere e con situazioni di particolare disagio ed è l’unico nel suo genere in Africa, tra le numerose attività della congregazione, rivolto all’istruzione di minori.
Il raddoppiamento degli alunni in breve tempo a causa della grande richiesta da parte della popolazione e l’istituzione del collegio hanno causato però problemi seri per quanto riguarda l’approvvigionamento di acqua potabile, aule affollate ed altri inconvenienti legati al semplice fatto che l’infrastruttura non era stata pensata per un così elevato numero di bambini.
Il più urgente tra i tanti problemi che affliggono attualmente la struttura è proprio l’approvvigionamento di acqua potabile. Come in tutta l’Africa equatoriale (uno dei posti più piovosi del pianeta) il problema dell’acqua non è costituito dalla sua mancanza ma è legato all’inquinamento di essa per mancanza di reti idriche e fognarie. In effetti, a Bata, come altrove, oltre al tifo e all’epatite di origine alimentare (A ed E), sono molto diffuse la febbre paratifoide, la diarrea, le giardiasi, le dissenterie causate dall’acqua inquinata e le elmintiasi: una parassitosi, a causa della quale una parte del corpo è infestata da vermi. In genere gli elminti risiedono nell’apparato gastrointestinale.
Soprattutto tra i bambini queste infezioni sono molto frequenti e nella maggior parte dei casi dovute ad alimenti o bevande preparate con acqua contaminata. Peggio ancora, l’acqua non trattata o maltrattata espone questi bambini all’epidemia di colera che attualmente affligge il paese. Padre Willy Milayi responsabile della struttura di Nsuemang aveva chiesto già l’anno scorso l’aiuto per la costruzione di un ulteriore pozzo per far fronte ai problemi legati all’acqua potabile e DOKITA ha presentato un microprogetto alla Caritas Italiana la quale ha finanziato una gran parte della realizzazione del pozzo.
Su richiesta di P. Willy, Dokita attuerà un progetto SARE che avrà come scopo di finanziare l’ampliamento della struttura e la sistemazione dell’allaccio alla rete elettrica che presenta sempre difficoltà esponendo il centro a continue interruzioni di corrente che creano non pochi problemi alla gestione quotidiana della struttura.
Il progetto prevede inoltre:
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l’aumento delle aule per poter arrivare sia nell’asilo nido che nella scuola materna a otto classi;
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la costruzione di un campo sportivo polifunzionale;l’ampliamento della struttura del collegio per arrivare ad una capacità di 90 posti;
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ampliamento e trasformazione dell’istituto superiore in liceo;
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costruzione di una biblioteca;costruzione di una scuola professionale.





