India

Dokita opera nella parte meridionale dell’India, negli stati del Karnataka, Kerala e Tamil Nadu, dove sostiene le opere della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione volti a favorire l’istruzione dei minori con disabilità fisiche e psichiche. Il progetto include anche una casa famiglia per bambini abbandonati ed un programma di sostegno a distanza.

A fianco della CFIC, Dokita è anche presente nello stato di Andra Pradesh con strutture educative a favore di minori con disabilità o provenienti da difficili contesti sociali. A Bangalore, invece, contribuisce alla gestione di una impresa sociale alimentare.

L’India è un Paese ricco di contrasti, nel quale convivono privilegi e povertà, violenza e fanatismo, tradizioni antiche e tecnologie moderne, realtà contadine e scoperte industriali, opulenza e povertà estrema. Per gran parte della sua storia l’India è stata valutata in base alla sua ricchezza commerciale e culturale. Una serie di riforme ha fatto sì che il Paese avesse uno dei tassi di crescita più alti al mondo.Il Congresso Nazionale Indiano, insieme ad altre organizzazioni politiche, ha lanciato una lotta nazionale per l’indipendenza nella prima metà del XX secolo. Gli anni Venti e Trenta hanno visto un movimento di disobbedienza civile di massa, guidato da Mahatma Gandhi. Nel 1947 si è raggiunta l’indipendenza dalla Gran Bretagna e nel 1950 è entrata in vigore una nuova costituzione. Le lotte religiose e i conflitti tra le caste, scatenatisi da quel momento, sono stati arginati grazie alla tolleranza e alle riforme costituzionali.Le controversie territoriali con la Cina e con il Pakistan hanno condotto a una guerra sino-indiana nel 1962 e ad altri quattro conflitti (1947, 1965, 1971 e 1999). I contrasti con la Cina sono oggi sospesi, ma tuttora terrorismo e violenza sono due dei problemi più gravi presenti nel Paese.Da sempre terra di confine tra Vicino ed Estremo Oriente, l’India conserva un enorme patrimonio culturale, arricchito dalla presenza di popoli diversi da ogni punto di vista, genetico, religioso e linguistico. Tra le influenze straniere più importanti c’è quella britannica, che ha portato alla suddivisione sociale in caste, tuttora presente nello spirito indiano, nonostante la sua formale abolizione del 1950. Il forte spirito religioso del Paese testimonia il legame tra passato e presente e la relazione con le risorse naturali. La maggioranza della popolazione è di culto induista; seguono nell’ordine: la religione musulmana e altri culti di minore diffusione, quali quello cristiano, sikh, buddhista e giainista.L’India è il secondo Paese più popoloso del mondo dopo la Cina, e la seconda entità geografica per diversità culturale dopo l’Africa. Non esiste una lingua nazionale riconosciuta nella Costituzione, ma esistono diverse lingue ufficiali: si parlano principalmente l’hindi e l’inglese; in più sono presenti una ventina di lingua minori e oltre mille dialetti in tutto il Paese.

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