Camerun

CENTRO DI ACCOGLIENZA PER BAMBINI CON DISABILITA’ SENSORIALE E MOTORIA

Centro Foyer Père Monti, Ebolowa, Camerun

Dal 1984 Dokita Onlus è presente a Ebolowa con il Centro “Foyer Père Monti” che si occupa di minori con disabilità nelle funzioni della voce, uditive, visive e dell’apparato motorio. I minori ospitati presso il centro hanno un’età compresa fra i 4 e 17 anni. Il centro conta 80 iscritti, 73 con disabilità uditiva (91%) e 7 con disabilità motoria (9%). L’obiettivo di questo progetto è di favorire l’integrazione socio-economica dei minori con disabilità uditiva e motoria, attraverso servizi educativi e riabilitativi specializzati.

Oltre ad essere dotato di un centro audiometrico e di una sala di riabilitazione fisioterapica, Il Foyer Père Monti gestisce una scuola con insegnanti specializzati nell’insegnamento a persone diversamente abili. Il Centro offre inoltre un servizio residenziale per l’intera durata dell’anno scolastico (9 mesi).

Le attività quotidiane sono gestite da un amministratore (Frate), supportato da un team di 11 operatori (1 direttore, 7 insegnanti specializzati, 1 cuoca, 1 operatrice pulizie e 1 guardiano/assistente notturno), inoltre, il centro stipula, secondo le necessità, dei contratti annuali di collaborazione con dei formatori professionali. L’accoglienza residenziale comprende la colazione e la pulizia personale, l’attività scolastica, il pranzo, l’attività di recupero scolastico, la formazione professionale, la pulizia dei propri abiti e della biancheria personale, l’aiuto alla cura e alla gestione del centro, proporzionalmente all’età. Il fine settimana è dedicato ad attività ricreative (visione di film e cartoni animati, organizzazione di feste e festività, attività teatrali e ludico-sportive), nonché la visita dei parenti. La scuola comprende 4 livelli, dalla scuola materna a al Corso Medio II.

Il centro è impegnato anche in attività di coinvolgimento delle autorità locali e della popolazione locale con attività di sensibilizzazione, al fine di tenere la comunità intera aggiornata sullo svolgimento dei lavori e sulle nuove possibilità di accoglienza del centro. Oltre ai beneficiari diretti che sono i minori accolti nel Centro, il progetto ha come beneficiari indiretti anche le loro famiglie, che vedono aumentate le capacità e le opportunità di integrazione sociale dei loro figli, e le autorità locali e i servizi sociali, che beneficiano del servizio erogato in un contesto di scarse risorse e opportunità sanitarie ed educative.

 

Beneficiari nel 2016: Principali finanziatori nel 2016:
 >80 bambini/ragazzi con disabilità > Famiglie dei bambini accolti nel Centro

> Autorità locali e servizi sociali

 > Sostenitori Privati

 > Missionari della CFIC (Figli dell’Immacolata concezione)

TERREMOTO CENTRO ITALIA: EMERGENZA DISABILI

CONTESTO

Da quando la terra ha tremato la prima volta, il 24 agosto, non ha più smesso. Il terremoto continua a non dare tregua a Marche e Umbria, arrivando a scuotere, con le scosse di ottobre, anche Lazio e Toscana. Le abitazioni e gli edifici pubblici rimasti miracolosamente in piedi, sotto le ultime scosse, sono crollati o sono in procinto di farlo, alimentando ulteriormente la paura degli oltre 20mila sfollati delle Marche.

Gli abitanti delle zone terremotate da mesi vivono notti di paura e spavento, troppe notti. Tra di essi le persone con disabilità sono le più vulnerabili. Loro, fra tutti, sono stati coloro che hanno avuto minor capacità di salvarsi da sole e hanno bisogno di strutture e servizi speciali per essere assistite adeguatamente. La loro situazione già problematica, si sta ulteriormente aggravando.

Il problema più grande che devono affrontare adesso è il recupero del lavoro di riabilitazione necessario soprattutto alle persone con disabilità intellettiva e psico-motoria.  Oltre al forte trauma ancora non superato e ulteriormente alimentato dalle continue scosse, molte delle strutture che li accoglievano sono state danneggiate e i servizi attivi prima del sisma si sono interrotti. Non si può che andare avanti, solo apparentemente in solitudine.

IL PROGETTO

Dokita, da sempre al fianco delle persone con disabilità, in collaborazione con la Comunità di Capodarco e il Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale, ha attivato una raccolta fondi da destinare all’accoglienza e all’assistenza delle persone con disabilità ospitate nella Fattoria Sociale Montepacini, in provincia di Fermo.

La Fattoria Montepacini nasce come Centro Socio Educativo Riabilitativo diurno per giovani/adulti disabili. Successivamente,  la fattoria sociale ha ampliato le sue attività, aprendo un Centro Estivo che accoglie annualmente, oltre 250 minori. Le attività che il Centro offre ai ragazzi disabili sono molte. I ragazzi vengono seguiti da personale specializzato nel loro percorso di fisioterapia e/o di riabilitazione e hanno la possibilità di vivere e sperimentare esperienze positive e costruttive a contatto con la natura e gli animali ( pet therapy, onodidattica, ippoterapia, animali della fattoria) in modo da promuovere l’agricoltura sociale per l’inclusione di minori e giovani adulti disabili.

A causa del terremoto di Agosto la fattoria ha subito degli evidenti danni strutturali alle stallette degli animali e all’antico forno a legna. I danni  hanno fortemente limitato le attività riabilitative dei ragazzi con disabilità, questo però non ha scoraggiato il personale della Fattoria che ha deciso di aprire la struttura all’accoglienza delle persone rimaste vittima del terremoto, in particolre ai bambini. Il Centro ospita, negli orari extra scolastici, diversi bambini e giovani che vengono dalle zone sfollate e tra questi anche ragazzi con disabilità, fornendo loro attività ludico ricreative e un servizio mensa.

Dokita ha deciso di incentrare il proprio intervento in due fasi. La prima consiste nell’acquisto di attrezzature sostitutive per far ripartire le attività riabilitative nel più breve tempo possibile e nell’avvio di un nuovo percorso educativo finalizzato all’inserimento lavorativo di persone con disabilità. La seconda, più a lungo termine, consiste nella ristrutturazione del forno e delle stallette e nel supporto delle attività riabilitative e ludico-ricreative.

 

BUDGET

Descrizione Quantità Totale
Acquisto forno a legna 1 € 11.437,50
Ristrutturazione stallette 2 €2.079,00
Attività per bambini sfollati e percorso educativo per ragazzi disabili Costo complessivo degli educatori e dei tutor € 6.000
TOTALE € 19.516,50

 

Beneficiari nel 2017: Principali finanziatori nel 2017:
 

>16 ragazzi con disabilità seguiti quotidianamente dagli operatori della fattoria

>100 ragazzi con diverse forme di disagio inseriti in attività stagionali

>30 bambini sfollati nel territorio circostante provenienti dalle zone colpite dal sisma.Per loro saranno realizzate, d’accordo con il Comune di Fermo, attività di accoglienza pomeridiana di bambini sfollati con attività ludico-ricreative e didattiche

 

> Euro Milano

> Sostenitori Privati

 

LA STORIA DI ALESSIO

Alessio è un ragazzo disabile di 36 anni residente a Visso. Il sisma gli ha portato via tutto, la casa e la sua borsa-lavoro. E’ ora ospitato in una struttura alberghiera nel lido di Fermo e, grazie al lavoro dei servizi sociali, è stato inserito nei programmi educativi-riabilitativi della Fattoria Sociale Montepacini. Qui fa parte della squadra di calcio “Soccer Dream” ma il suo vero sogno è quello di avere presto un nuovo lavoro e ritrovare quella stabilità e serenità perduta.

Scopri di più sulla storia di Alessio nel servizio andato in onda sulla rete locale VeraTV.

Irene, la responsabile Comunicazione & Fundraising di Dokita, in occasione della sua visita alla Fattoria Sociale Montepacini, ha avuto il piacere di incontrare Alessio e fargli qualche domanda.

CENTRO DI RIABILITAZIONE FISIOTERAPICA

IL CONTESTO

La zona centrale dell’Albania (prefettura di Tirana) e la zona a nord-ovest (conosciuta col nome di Zadrina) sono caratterizzate da una alta densità di popolazione e da una maggiore esposizione ai rischi di povertà e sottosviluppo, relativamente al settore sanitario, educativo ed economico. In queste aree, i servizi sociali elementari esistenti, sanità e scuola, avevano livelli di efficienza molto bassi. Le strutture pubbliche, riuscivano a stento ad affrontare la prima emergenza e tralasciano l’aspetto riabilitativo post-operatorio dei pazienti. A questa problematica, si aggiungeva la totale inesistenza di strutture fisioterapiche presso le istituzioni ospedaliere,  una limitata presenta di fisioterapisti adeguatamente formati e un servizio domiciliare inesistente. Ciò significava un aggravamento delle condizioni di salute, la forte emarginazione e, talvolta la segregazione domestica dei soggetti bisognosi di cure.

IL PROGETTO

Il progetto mirava a sviluppare un servizio di riabilitazione fisioterapica e di prevenzione delle disabilità nelle aree centro e nord ovest del territorio albanese, presso alcune strutture sanitarie come il CTR di Tirana, il Centro di Fisioterapia di Piraj “Sacri Cuori” e presso i Centri di Sviluppo dei Servizi Sociali Statali albanesi, allo scopo di ridurre l’aggravamento delle condizioni di salute dei soggetti con disabilità fisioco-motorie. In particolare il progetto prevedava:

  • 1) L’erogazione di cure e assistenza diretta di persone bisognose di trattamenti fisioterapici e sostegno per le cure parenzali, anche attraverso l’attivazione di un servizio domiciliare;
  • 2) Ricerca sanitaria sul territorio;
  • 3) Implementazione istituzionale del sistema di classificazione e codificazione internazionale ICF.

 

Beneficiari nel 2016: Principali finanziatori nel 2016:
> 5.000 persone con disabilità psico-motorie > Cooperazione Italiana allo Sviluppo – Ministero degli Affari Esteri

CENTRI DI ACCOGLIENZA PER BAMBINI DISABILI

Dokita, presente e operante in Camerun da più di vent’anni, in stretta collaborazione con la Promhandicam-Association, ha dato vita a numerose iniziative a sostegno di bambini disabili per combattere la loro esclusione sociale, promuovendone la partecipazione alla vita socio-economica e culturale della comunità tramite la riabilitazione e la prevenzione socio-sanitaria, l’educazione scolastica e la formazione professionale. La linea strategica degli interventi realizzati è quella di promuovere l’integrazione e la partecipazione di persone disabili, tramite il supporto e potenziamento di strutture già esistenti ed operative nei territori di riferimento.

I centri di accoglienza in Camerun

Il Centro “Foyer dell’Espérance. Centre de réhabilitation” di Sangmélima è stato creato nel 1982 inizialmente per assistere le persone colpite dalla poliomielite, attualmente assiste gli orfani, i ragazzi/e maggiormente vulnerabili, e giovani con disabilità motorie e/o lievi ritardi mentali. Il centro offre un servizio residenziale per 30 ragazzi (tra i 5 e i 18 anni, di cui 25 con disabilità).
Il Centro “Foyer Père Monti” di Ebolowa è stato fondato nel 1984 e si occupa di bambini e adolescenti sordomuti, muti, disabili motori e down. I ragazzi e le ragazze ospitati presso il centro hanno un’età compresa fra i 4 e 17 anni. Il centro che conta circa 80 iscritti, oltre a essere dotato di una sala di riabilitazione, gestisce una scuola con insegnanti specializzati nell’insegnamento a persone diversamente abili. I ragazzi sono ospitati presso il centro che offre un servizio residenziale per l’intera durata dell’anno scolastico mentre durante la chiusura estiva dell’istituto i ragazzi/e tornano alle loro famiglie.
Il centro “Promhandicam” di Yaoundè gestisce l’unica scuola per bambini ciechi in Camerun che nel corso degli anni è stata trasformata in una scuola integrata per favorire l’integrazione sociale dei bambini ciechi e con disabilità motoria che frequentano la scuola insieme agli altri bambini normodotati. Essa comprende le sei classi del ciclo elementare alla fine del quale si ottiene il diploma di Fine Studi Elementari (CEP).

 

Beneficiari nel 2016: Principali finanziatori nel 2016:
> 250 bambini/adolescenti con disabilità > Sostenitori Privati

 

SCUOLA E ACCOGLIENZA PER BAMBINI CIECHI

Il progetto

Da anni Dokita supporta i bambini con disabilità che vivono in contesti a basso indice di sviluppo umano. Dokita è presente in Camerun sin dalla fine degli anni ’70 e da oltre dieci anni sostiene le attività della Promhandicam, partner locale di Dokita, gestito da uno dei missionari strici della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, P. Sergio Ianeselli

Il Centro attualmente conta un effettivo di 140 alunni di cui 61 con disabilità fisica o psichica, e 79 bambini e giovani che non presentano problemi particolari.
La Promhandicam, gestisce l’unica scuola per bambini ciechi in Camerun che nel corso degli anni se è stata trasformata in una scuola integrata per favorire l’integrazione sociale dei bambini ciechi e con disabilità motoria che frequentano la scuola insieme agli altri bambini normodotati. Essa comprende le sei classi del ciclo elementare alla fine del quale si ottiene il diploma di Fine Studi Elementari (CEP).
I bambini ciechi studiano col metodo Braille; alla fine del secondo anno si insegna loro a utilizzare la macchina da scrivere/computer, oltre a nozioni di mobilità, di orientamento, e ad utilizzare il bastone bianco. Obiettivo ultimo è quello di preparare i bambini a vivere in modo autonomo nella loro vita quotidiana.
La scuola è anche coinvolta nell’insegnamento dei ragazzi ciechi che frequentano i licei e le Università di Yaoundé le cui spese sono sostenute dalla nostra controparte locale, la Promhandicam. Inoltre, i ragazzi delle scuole superiori continuano a ricevere un supporto nel loro studio attraverso il lavoro svolto dagli insegnanti della Promhandicam che si occupano della traduzione dei loro compiti e della trascrizione delle prove durante i loro esami.

 

La stamperia Braille

Il Braille è l’alfabeto e metodo di scrittura/lettura usato dalle persone cieche ed ipovedenti. Ufficialmente inaugurato durante la Giornata Mondiale della Vista il del 2003 (il 9 ottobre) il Centro di Produzione è un’estensione della Scuola per Bambini Ciechi. Grazie all’utilizzo di un software di sintesi vocale e uno schermo Braille, anche persone cieche possono lavorare alla produzione dei libri di testo.  Inoltre, con la recente connessione ad Internet senza filo, i trascrittori sono adesso capaci di cercare dei testi su Internet e scaricare parti di un documento o l’intero testo. Con questo metodo il tempo di produzione per scrivere un libro diminuisce. Una volta trascritto il libro viene stampato direttamente in braille grazie a delle stampanti speciali (“stampanti braille”).

 

Beneficiari nel 2016: Principali finanziatori nel 2016:
> 140 bambini (61 con disabilità fisica/psichica e 79 che non presentano problemi particolari) > Cooperazione Italiana allo Sviluppo – Ministero degli Affari Esteri