Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)
home informati articoli per paesi Brasile Brasile - la scuola dell'Obbligo

La scuola dell'Obbligo

di Giuseppe Costa (rivista 89/91 del 2009/2010)

 

 

 

In Brasile il sistema scolastico pubblico, in particolare nelle zone periferiche, è estremamente carente, specialmente per quanto riguarda l’educazione di base e l’alfabetizzazione degli adulti. Il tasso di analfabetismo va di pari passo con il grado di povertà, per arrivare all’80% nelle zone più depresse del Paese. L’evoluzione del sistema educativo brasiliano, nelle ultime decadi, si colloca molto al di sotto rispetto ai miglioramenti registrati da molti altri paesi in via di sviluppo. La realtà attuale del settore educativo-scolastico in Brasile evidenzia un basso indice di qualità, una disuguaglianza nell'offerta dell’insegnamento, un forte abbandono scolastico che nel loro insieme contribuiscono a mantenere un alto indice di analfabetismo. Questo quadro è ulteriormente aggravato da una discontinuità delle politiche educative e da una disarticolazione tra le azioni di governo a livello federale, statale e municipale. Inoltre gli standard educativi riflettono l’ineguale distribuzione del reddito e gli squilibri regionali. Da un recente studio dell’Inep (Instituto Nacional de Estudos e Pesquisas Educacionais) emerge che il 41% degli studenti brasiliani non terminano la scuola dell’obbligo (ensino fundamental). Si evidenzia inoltre che il 39% degli alunni ha un’età superiore a quella adeguata per la classe frequentata.

ll quartiere Porto Meira, dove la SCNSA è il CAIA sono presenti, conta circa quarantaduemila abitanti, dei quali circa ottomila sono adolescenti tra i dodici e i diciotto anni. Esistono nel quartiere strutture scolastiche ma le condizioni di funzionalità sono pessime. 35-40 alunni a classe, doppi e in alcuni casi tripli turni di solo quattro ore giornaliere, scarse disponibilità economiche e didattiche e una consequenziale scarsa qualità dell’insegna- mento, un massiccio abbandono scolastico e un basso grado di istruzione (per indicazione delle autorità scolastiche gli alunni vengono promossi alla classe successiva pur avendo un giudizio inferiore alla sufficienza). La famiglia delega totalmente alla scuola la formazione culturale dei propri bambini, anche nelle classi più abbienti, a causa del fatto che i genitori trascorrono la maggior parte della giornata fuori casa per lavoro. La disponibilità di scuole secondarie nel quartiere risponde appena a 1.150 posti in tre turni, in una scuola secondaria generica, che non offre nessuna competenza specifica, né professionale. Dopo questo corso di tre anni, con un totale massimo di 2.400 ore di lezione, gli adolescenti non hanno maturato nessuna abilità. Per gli oltre seimila adolescenti che non hanno accesso alla scuola secondaria, non resta che la strada, l’illegalità, il mercato nero, l’informalità e la morte, come testimoniano le cronache di tutti giorni (2004: 312 omicidi; 98% con precedenti penali; 80% adolescenti tra 12 e 24 anni).