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C.A.I.A. - Un'Istituzione in crescita

di Emanuele Cerroni, rivista 89/91 2009/2010

 


Nell’aprile del 2008 il DOKITA, attraverso i fondi del Ministero degli Affari Esteri, ha iniziato un progetto per il sostegno del CAIA (Centro di Attenzione Integrale all’Adolescente) con due obiettivi specifici: dotarlo di una struttura propria e potenziarne le attività.
Il progetto del DOKITA, si è innestato su una situazione esistente e consolidata di lavoro educativo e socio-sanitario realizzato dalla ONG brasiliana chiamata SCNSA (Sociedade Civil Nossa Senhora Aparecida). Il progetto di lavoro del CAIA basa le proprie attività su vari filoni di azione: individuale e di gruppo; nella scuola e nella famiglia; e attraverso i laboratori: di informazione, di sport, di cultura e di professionalizzazione. Considerando il tempo dell’adolescenza uno stato evolutivo della persona, della famiglia e dell’ambiente socio-culturale di cui l’adolescente fa parte, il CAIA è un programma centrato alla risoluzione dei problemi psico-socio-culturali di chi ne prende parte. Con il fine della prevenzione si cerca di arrivare alla creazione del buon cittadino attraverso una particolare attenzione alla salute fisica nonchè mentale e all’educazione globale. Si tengono corsi per pre-adolescenti e adolescenti di età compresa tra 9 e 18 anni, facenti parte della regione di Porto Meira. La popolazione che risiede nel quartiere di Porto Meira ammonta (dati riferiti al 2004) a circa 37.500 persone, pari al 13,4% della popolazione totale di Foz do Iguaçu. Di questi si valuta che circa 8.000 sono i minori tra i 12 e 18 anni.
Seguendo il primo dei due obiettivi principali, nel Febbraio del 2009, dopo l’approvazione delle autorità locali dei progetti architettonici, il DOKITA ha avviato la costruzione della nuova sede di circa 955 mq. Fino ad oggi infatti, dopo 8 anni dall’inizio delle attività, il CAIA non è dotato di una sede propria e svolge le proprie attività presso la struttura della Pré-Escola Mae Maria che, essendo occupata la mattina dai bambini che seguono la scuola materna, è libera solo il pomeriggio. Inoltre la scuola materna non è strutturalmente adatta alle esigenze di un centro dedicato agli adolescenti. Ciò ovviamente limita le possibilità di sviluppo del Centro, sia in termini di attività avviate, sia conseguentemente in termini di pre-adolescenti ed adolescenti seguiti. Si cerca così di risolvere il problema prioritario di dotarsi di una struttura adatta alle attività formative degli adolescenti (laboratorio di informatica, centro di documentazione, aule attrezzate, ecc.) autonoma e disponibile mattina e pomeriggio, al fine di soddisfare tutte le aspettative crescenti che provengono dalla comunità e dagli adolescenti in particolare. La costruzione della sede sta avvenendo su un terreno confinante con la favela Vila Morenitas che ha una popolazione residente stimata attorno alle 5.000 unità, di cui circa 1.000 sono i minori di sotto i 18 anni, ma data la carenza di dati certi il numero degli abitanti della favela è solo una stima approssimativa. Ad oggi la costruzione è completata per il 90% e sono stati già spediti gli inviti per l’inaugurazione che avverrà Il giorno 12 di ottobre del 2009, data in cui cade la doppia ricorrenza in Brasile del “giorno dei bambini” e della celebrazione della “Nostra Signora della Concezione Aparecida”, da cui prende il nome la ONG locale che sviluppa il progetto.
Per quanto riguarda il secondo obiettivo, e cioè il rafforzamento delle attività Il DOKITA ha affrontato, negli ultimi 15 mesi, i problemi incontrati agendo sul basso rendimento i ritardi e/o l’abbandono scolastico.
DOKITA in collaborazione con la SCNSA ha avviato lezioni di rinforzo scolastico. Gran parte della popolazione scolastica, infatti conclude il primo grado (scuole elementari), ma esce definitivamente dal sistema educativo. Oltre quello dell’abbandono anche l’indice di ripetenti è alto. La mobilità di molte famiglie alimenta le entrate e uscite dalla scuola durante tutto l’arco dell’anno. Si tratta di un problema comune in molte zone del Paese, soprattutto nelle città informali o favelas, come evidenziato da numerose ricerche condotte anche nell’ambito di progetti socio-educativi. In stretta connessione a quanto riferito, vi è il problema dell’ingresso precoce nel mercato del lavoro di bambini e adolescenti con bassa scolarità, senza o ridotta qualifica professionale. I giovani lavoratori, il cui contributo è spesso determinante per l’economia familiare, sono così maggiormente esposti al lavoro precario, a forme di sfruttamento e a pressioni esercitate dalla malavita locale proprio sui ragazzi che vivono e lavorano la maggior parte del tempo nella strada o che abbandonano definitivamente le famiglie (meninos de rua). I giovani lavoratori nella migliore delle ipotesi operano soprattutto nel mercato informale del lavoro, con remunerazioni inferiori al salario minimo, più spesso sono assoldati dalla criminalità locale come manodopera per le attività legate al traffico e allo spaccio della droga, oppure sono inseriti nel giro dello sfruttamento sessuale minorile.
La mancanza di professionalizzazione: strettamente connesso al problema precedentemente analizzato del ‘basso rendimento scolastico’, si è presentato il problema della scarsità di corsi di professionalizzazione per gli adolescenti. Il DOKITA, sempre in stretta collaborazione con la SCNSA, ha avviato corsi di formazione professionale in accordo con la legislazione brasiliana in materia. In particolare la legge brasiliana che prevede che le attività di formazione professionale possano essere rivolte solo ai ragazzi dai 16 anni in su. L’obiettivo della formazione è di favorire una preparazione in aree specifiche e accrescere le opportunità dei ragazzi/e di trovare un lavoro. Avrà carattere prevalentemente pratico con una significativa percentuale di ore di tirocinio. Sarà strettamente collegata all’avvio al lavoro, sia attraverso l’inserimento in realtà produttive esistenti sul territorio, sia favorendo – quando possibile – la costituzione di micro-unità produttive autonome. Tra i vari corsi svolti ci sono quelli di professionalizzazione nell’area della ristorazione, dell’area amministrativa generale e di informatica.
La riduzione dell’indice vulnerabilità: per affrontare questo problema DOKITA e la SCNSA si sono basati su una metodologia di dinamiche di gruppo focalizzandosi su la possibilità di mutamento dei comportamenti che inducessero alla scelta della vita criminale, criminosa o marginale. Si organizzano cosi incontri settimanali e quindicinali con gli adolescenti, offrendo spazi per il dibattito, la riflessione e lo scambio di informazioni riguardanti vari temi centrali dell’adolescenza tra i quali: la sessualità, il comportamento, la droga, la criminalità, la cittadinanza e le relazioni in generale. La nostra sfida è quella di unire i ragazzi per analizzare in senso critico le loro conoscenze e il significato delle stesse.
In poche parole, il progetto ha un approccio integrato e intersettoriale. Gli interventi integrati, coordinando azioni nei diversi settori che interessano e coinvolgono i beneficiari, possono così avere un maggiore impatto sulla trasformazione e riduzione di alcuni dei fattori di vulnerabilità delle famiglie e delle persone, vulnerabilità intesa a livello lavorativo ed economico, di accesso ai servizi educativi e sociali, a livello relazionale. Insieme alla riqualificazione degli spazi abitativi, l’educazione, la formazione, la salute, l’incremento dei redditi familiari costituiscono, in genere, i settori-chiave.