Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)
home informati articoli per paesi Camerun Proviamo - il progetto baka (02)

PROVIAMO -                     il progetto Baka

di Pantaleo Rizzo 11. 2009 (rivista 89/91)

 


Proviamo! Così nell’aprile del 2009 le 30 comunità Pigmee d’etnia Baka e le comunità Bantu del gruppo di etnie Beti hanno concluso un patto di partecipazione e collaborazione per la realizzazione completa del Progetto Baka promosso da Dokita e per la sua continuazione anche dopo la fase di finanziamento.
Due anni addietro, nel primo semestre del 2007, i Baka ci avevano accolto con sfiducia, dicendoci: “Vedremo!” Per sbloccare questa situazione di sfida, proponemmo un patto scritto dove si garantiva che le 10 scuole prescolari da costruire con la loro partecipazione, sarebbero diventate proprietà delle loro comunità, organizzate e gestite da alcuni di loro, formati sempre dal progetto come maestri e come operatori sanitari. Fu così che i Baka costituirono 10 Comunità d’Azione Rurale (CAR) e 10 Sistemi di Reciprocità Indiretta (SRI), raggruppanti una ventina di comunità Baka. Le CAR funzionano come dei consigli di villaggio e gli SRI come dei sistemi contabili monetari. Questi sistemi contabili sono simili a quelli in uso nelle Banche del Tempo italiane, riconosciute e promosse dall’articolo 27 della legge n. 53 dell’8 marzo 2000, solo che anziché ricorrere alla loro unità di conto, denominata Ora, essi ricorrono ad una unità di conto denominata Djalobo, il cui valore non è allineato al tempo ma al Franco CFA. Così facendo, la nuova ricchezza monetaria da loro creata non può essere spesa per acquistare alcool presso i commercianti, ma circola solo all’interno delle comunità beneficiarie del progetto. Grazie alle CAR e agli SRI, in 24 mesi i Baka hanno partecipato alla realizzazione di 20 scuole e alla gestione di 40 corsi d’educazione prescolare. In pratica é stato realizzato il doppio di quanto previsto dal documento di progetto e perfino in tempo minore.
In verità, anche quest’anno c’è stata una sfida: ma stavolta è una sfida “in fiducia” nata soprattutto all’interno dei due gruppi etnici: i Baka e i Beti. A questo patto si è arrivati dopo 2 anni di piccoli passi reciproci. Nell’anno scolastico 2008-2009, i Beti hanno ottenuto dai Baka la possibilità di iscrivere i loro bambini ai corsi d’educazione prescolare, ma a condizione di tenerli insieme ai bambini Baka, di rispettare l’insegnamento impartito dai loro maestri e di partecipare e collaborare alla realizzazione del Progetto, tramite gli SRI. Visto il loro positivo impegno, quest’anno i Baka hanno finalmente permesso ai Beti di aderire alle CAR. Anzi, hanno approfittato per ricostituire le 10 CAR secondo i villaggi, per un totale di 20 CAR, e per fondare 2 Unioni di Comunità d’Azione Rurale (UCAR), le quali funzionano come dei consigli di zona, nel rispetto del principio di sussidiarietà. In contropartita, però, hanno chiesto ai Beti di cambiare atteggiamento nei loro confronti e di non emarginarli più dal punto di vista socio-economico. I Beti hanno accettato e, insieme, hanno concluso di voler provare a realizzare nelle CAR un’integrazione socio-economica paritaria e reciproca tra tutti gli aderenti. Il Progetto ha previsto la formazione dei Baka e Beti e la fornitura dei materiali necessari a vincere questa sfida.
Gli impegni per gli aderenti alle CAR sono:
1) Gli aderenti alle CAR realizzano e gestiscono un Centro di servizi CAR per lo sviluppo sociale (Centro prescolare comunitario) ed economico (Lotto di campi raggruppati) del villaggio, allo scopo di realizzare l’integrazione socio-economica paritaria e reciproca tra Baka e Beti. Per l’integrazione sociale, gli aderenti alle CAR cercano di completare i Centri di servizi, costruendo una seconda aula con materiale locale e sistemando uno spazio di 2.500 mq, dotandolo di una latrina, di una fossa per i rifiuti e di uno spazio giochi per i bambini. Per l’integrazione economica, gli aderenti della CAR (prioritariamente i genitori degli allievi) realizzano un lotto di campi raggruppati di 20.000 mq, dove ciascuno dei genitori degli allievi al centro prescolare coltiva un campo di 1.000 mq, per assicurare dei pasti equilibrati ai bambini.
2) Gli aderenti alle CAR che hanno preparato il campo possono emettere dei buoni di differente valore, validi solo nell’ambito degli SRI, per un valore totale di 10.000 Djalobo. Con questi buoni, l’aderente paga la quota associativa annuale di 1.000 Djalobo alla CAR, le sementi e gli attrezzi agricoli che riceve dal progetto, il corso in educazione prescolare che il maestro impartisce a suo figlio (1.000 Djalobo/mese), le consultazioni e i medicinali che riceve dall’operatore sanitario, ecc. In breve, gli aderenti alle CAR utilizzano questi buoni per pagare i servizi che ricevono dai Centri di servizi CAR, ma anche dai Centri di servizi UCAR, tra cui le formazioni che il Progetto Baka assicura tramite le UCAR. Se i buoni non bastano e ne vuole guadagnare altri, deve fornire dei servizi alla CAR o a qualsiasi altro aderente dello SRI, tra cui i maestri e gli operatori sanitari.
Gli impegni per il Progetto Baka sono:
1) Assicurare un corso in agrimensura, agricoltura tropicale e artigianato, e fornire sementi e attrezzi agricoli ai partecipanti che hanno preparato un campo nel Lotto dei campi raggruppati;
2) Assicurare un corso in gestione dei centri prescolari comunitari e in educazione prescolare dei bambini, basato sul metodo O.R.A. (Osservare, Riflettere, Agire), e fornire materiale pedagogico e didattico ai partecipanti che insegnano nei centri prescolari;
3) Assicurare un corso in salute pubblica e in salute materno-infantile e fornire medicinali e materiale sanitario ai partecipanti che svolgono il ruolo di operatori sanitari;
4) Assicurare un corso in processo federativo alle CAR e alle UCAR e fornire materiale didattico e pedagogico ai membri eletti negli organi sociali.
Alla fine del Progetto Baka, prevista per dicembre 2009, l’integrazione reciproca e paritaria nelle CAR forse non sarà pienamente raggiunta, ciò nonostante essa é ben cominciata e avanza velocemente. Infatti, in ognuna delle 20 CAR e delle 2 UCAR, le cariche sociali sono paritariamente distribuite: 50% ai Baka e 50% ai Beti. Inoltre, le cariche sociali saranno reciprocamente scambiate di anno in anno, val a dire che se quest’anno il coordinatore è un Baka, il prossimo anno sarà un Beti, e se il presidente della commissione di controllo è un Beti il prossimo anno sarà un Baka. In ognuno dei 20 Centri di servizi CAR, le due etnie lavorano insieme per completare lo spazio sociale e per realizzare lo spazio economico. Nello spazio sociale, che prima era composto da una sola aula con tetto in lamiera e muri di mattoni e cemento, adesso i Baka e i Beti stanno realizzando una seconda aula con tetto in paglia (foglie di rafia), una latrina e un parco giochi per i bambini e una fossa delle immondizie per il villaggio. I 40 maestri e gli operatori sanitari formati sono stati scelti tra le due etnie. Per la realizzazione degli spazi economici, i Beti hanno già dato i terreni e i lavori di preparazione dei campi sono in corso, anche se in alcune CAR i Lotti di campi raggruppati saranno più piccoli del previsto, infatti variano da 5.000 a 20.000 mq. Tuttavia, i lavori di preparazione dei Lotti di campi raggruppati si fanno insieme e i campi dei Baka sono mischiati con quelli dei Beti, al fine di sviluppare l’aiuto reciproco tra loro.
Certamente il tempo a loro disposizione non sarà sufficiente per concretizzare la piena integrazione reciproca e paritaria tra i Baka e i Beti di tutti i villaggi implicati, ma almeno nelle CAR ci stanno provando con massimo impegno.