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I PIGMEI DEL CAMERUN

 

 

Dokita segue da quasi 20 anni le vicissitudini dei pigmei Baka del sud-est del Camerun (provincia Sud). Prima sostenendo e aiutando Padre Sergio Ianeselli che nel 91 decide di continuare l'opera di P. Delhemmes, che aveva dedicato gran parte della sua vita ad aiutare i Pigmei Baka del Camerun e in seguito con un progetto proprio co-finanziato dal Ministero degli Affari Esteri. Dokita riesce a sostenere una gran parte del progetto Baka di Padre Ianeselli attraverso un Sostegno a Distanza a favore dei bambini Baka appartenenti agli accampamenti che segue e nel 1998 esce con il numero 22 della rivista Dokita una monografia dedicata ai Pigmei dell'Africa Centrale con una particolare attenzione ai Baka del Camerun con l'intento di sensibilizzare i nostri lettori e promuovere il Sostegno a Distanza.

Nel 2010 a distanza di 12 anni cogliamo l'occasione della fine ufficiale (31.12.2009) del co-finanziamento MAE del nostro progetto: “Sostegno alla sopravvivenza e all’autosviluppo della popolazione pigmea Baka nelle zone di nuovo insediamento nella provincia sud del Camerun” di informare i nostri lettori sulla situazione particolare dei pigmei Baka e di dare un resoconto delle attività svolte dal progetto fin'ora.

Dando una valutazione finale dobbiamo ammettere che le “CAR”, costituite dai Baka e dai Beti nell'ambito del progetto, dopo questi tre anni non sono ancora completamente autosufficienti. Lo sapevamo dall’inizio. Sapevamo che ci voleva del tempo, più di quanto avevamo a disposizione, ma siamo partiti con l’idea che questo progetto non sarebbe finito dopo la sua scadenza ufficiale. Nè per gli accampamenti coinvolti nè per noi. Siamo riusciti in questi tre anni a gettare le basi per un loro riconoscimento socio-economico (anche da parte delle autorità statali) attraverso l’istituzione delle CAR e l’adozione di un sistema di reciprocità indiretta (SRI). Abbiamo creato un sistema economico all’interno delle comunità, che aiuta a finanziare una grande parte dei servizi e a rendere partecipe una gran parte degli abitanti e che ha dimostrato ai Baka che ci sono altre soluzioni economiche oltre alla semischiavitù sotto il dominio dei Beti. Last but not least il progetto è riusciuto a fungere come catalizzatore per l’integrazione paritaria tra le due etnie, Baka e Beti. Sicuramente questa integrazione reciproca è solo agli inizi, ma all’interno delle CAR “ci stanno provando con il massimo impegno”.

Il nostro impegno certamente non si ferma qui. Il progetto Baka continua grazie anche ad altri co-finanzamenti (provincia Autonoma di Bolzano), il coinvolgimento di un altra ONG (spagnola) e il Sostegna a Distanza. In più abbiamo allargato di recente l'attività anche al dipartimento “Ocean” (Kribi) dove parte nel 2011 un progetto analogo a favore dei pigmei di etnia Bagyéli.

Gli articoli del Dossier (in parte pubblicato nella rivista 92) riportiamo in seguito. Consigliamo una lettura in ordine elencato:

Potete vedere anche alcuni video sul tema pigmei.

  • African Pygmy Thrills,1930s, audio: inglese, film del travelfilmarchive che riprende la abilità di un gruppo di pigmei nella costruzione di un ponte
  • The Pigmies of the Ituri Forest, audio: inglese, documentario del 1970 sulla vita tradizionale dei pigmei Babongo della foresta dell'Ituri (nascita, crescita, matrimonio, caccia e pesca)