la nostra storia...
1967
Mons. Fallani, il prof Rino Cavalieri e Don Mario Picchi arrivano in Camerun per studiare dove e come inserirsi nel paese per dare un aiuto alla popolazione, soprattutto nei suoi bisogni sanitari. Visitano e incontrano malati di lebbra. Si getta il seme di quella che sarà una sempre più concreta presenza dei Concezionisti tra i malati di lebbra del Camerun.
1970
Alla fine di febbraio P. Francesco Cavalieri, Fr Abbondanzio Millefanti e Fr. Clemente Maino arrivano a Sangmélima dando vita alla prima comunità Concezionista in Africa. Il geometra Pierfrancesco Pracchi si incarica di installare acqua e luce nel lebbrosario.
1971
Nel lebbrosario si inaugura il laboratorio di analisi. Inizia la collaborazione con laici volontari italiani. La Sig.ra Lena Bonora, infermiera e puericultrice, va in aiuto a Fr. Clemente Maino. A breve la segue Amelia Monfreda, infermiera professionale e ferrista dell'ospedale Niguarda di Milano.
1973
Il volontario Giovanni Cantù costruisce il dispensario a Sangmélima e impianta una falegnameria.
1974
Il 30 agosto 1974 muore all'eta di 54 anni per emorragia celebrale mentre si trova in vacanze in Italia Fr. Clemente Maino, detto “Dokita” figura emblematica e grande (fisicamente e umanamente). I Concezionisti prendono in carico il lebbrosario di Nden, situato in piena foresta, a circa una quarantina di km da Sangmélima, trasformato in seguito in ospedale polivalente con 120 posti letto.
1975-81
Germoglia il volontariato laico, soprattutto all'interno delle strutture della Congregazione, come risposta solidale alla gente meno fortunata
1981
Il volontariato prende il largo. Soprattutto a vicolo del Conte – sede della congregazione – è tutto un fervore di iniziative (spedizioni, raccolta fondi, manifestazioni ecc.). Ai volontari, animati da Mariano Passerini, Enrico Zeni e Damiano Mozzetta, si uniscono gli alunni della scuola "Padre Monti" e le loro famiglie.
1983
Il volontariato si dà un nome: “DOKITA” (“dottore” in lingua bulu) in ricordo dell'appellativo che la gente del Sud Camerun aveva dato a Clemente Maino. Parte un gruppo di 13 persone guidate da P. Mariano per il Camerun e aiuta nella costruizione di un foyer per bambini disabili di Sangmelima. Sono tutti volontari che hanno scelto di lavorare durante il periodo delle ferie e che si accollano anche le spesedel viaggio. Con il loro aiuto la costruzione viene già ultimata in ottobre e può così cominciare ad accogliere i primi 25 bambini.
1984- 87
Questi anni vedono impegnati i volontari Dokita ad Anisok, in Guinea Equatoriale, nel dare sostegno alle attività della missione che è appena al suo inizio. Vengono costruite scuole, un asilo, servizi e dormitori. Viene fondato il centro D.A.R. ('desarollo autonomo rural') per la promozione dell'autosviluppo. Sangmelima e Anisok si arricchiscono della presenza dei primi volontari Dokita impegnati per lungo periodo.
1988 – 91
Da tempo e da più parti, emergeva la necessità di dare al movimento un'organizzazione, un coordinamento e una configurazione istituzionale. Per questo, il 20 Settembre 1988 viene costituita l'associazione volontari “DOKITA”. In considerazione dell'attività svolta all'estero, sia autonomamente sia a supporto delle iniziative della CFIC (Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione), viene avanzata al Ministero degli Affari Esteri richiesta di riconoscimento di idoneità a operare come Organizzazione non Chiudi Governativa (ONG) nei Paesi in via di sviluppo.
L'8 aprile 1991, con D.M. n° 1991/128/001024/6, viene concessa all'Associazione l'idonietà a svolgere attività di cooperazione allo sviluppo per la realizzazione di progetti nei PVS, per la selezione, la formazione e l'impiego dei volontari in servizio civile, per la formazione in loco di cittadini dei Paesi in via di sviluppo.
Seguendo e sostenendo le attività della CFIC, Dokita sbarca nel '88 nelle Filippine, nel '89 in Guinea Equatoriale e in Brasile.
1992 - 98
A Foz do Iguaçu viene costruito un asilo e una casa-famiglia per i meninhos de rua. Nel '92 si apre una filiale in Zaire (oggi RD del Congo); nel '93 iniziano in Albania i preparativi per la costruzione di un grande poliambulatorio e, nel '94, l'attività in favore di una popolazione di nomadi stanziali dell'Africa Equatoriale, con la quale DOKITA mantiene a tutt'oggi un rapporto molto speciale: i Pigmei. Sempre nel '94, esce il n.1 della rivista “DOKITA”; Si svolgono vari campi di lavoro all'estero (Albania, Camerun, Brasile).
1999 - 2007
Il '99 vede Dokita impegnato in Nigeria in favore dei malati di AIDS e degli handicappati e in Albania nella accoglienza dei profughi dal Kossovo. La sede Dokita a Roma diventa centro di raccolta nazionale dei beni destinati in Albania ai profughi Kossovari. Dokita gestisce un campo profughi nella zona denominato “KinoStudio” alla periferia di Tirana ed in più assiste 350 famiglie ospitate presso famiglie albanesi.
Nel 2001 il comune di Roma assegna “l'Oscar Capitolino”, il cosiddetto “Premio Simpatia”, all'associazione Dokita per “essere una delle più serie organizzazioni che operano nel volontariato". Compare sulla rete il primo sito Web di Dokita.
Nel 2002 il sindaco di Roma Walter Veltroni visita le nostre strutture in Brasile, a Foz do Iguaçu. Dal 2003 Dokita è struttura accreditata dalla Regione Lazio per la formazione e l'orientamento, organizzando fino ad oggi un centinaio di corsi presso la sede centrale a Roma. Nel 2004 nasce l'Universtità a Tirana con la collaborazione del Dokita che ne ha gettato la base con i suoi corsi di formazione professionale nei settore medico/sanitario e informatico/grafico/tipografico (dal 1998 al 2004 più di 31).
Dal 2003 viene rafforzato il settore della cooperazione. Dall'ottobre 2006 inizia la ristrutturazione interna di Dokita, per migliorare la capacità di sinergia. In aprile del 2007 parte il progetto co-finanziato Mae a favore dell'autosviluppo della popolazione pigmea Baka. Nel settembre del 2007 escono il nuovo sito e la “nuova” rivista. Inizia l'iter per la certificazione del bilancio e le procedure del SAD.
2008 - 2010
In aprile del 2008 viene avviato il progetto, cofinanziato dal Ministeri degli Affari Esteri, "Centro di Attenzione Integrale alll'adolescente (CAIA.) In maggio 2008 si laureano i primi fisioterapisti a Tirana dopo tre anni di studi nella “Casa Verde-Dokita” in Albania e in dicembre viene inaugurato il 3 dicembre, sempre a Tirana, con una conferenza indetta per la gironata internazionale della disabilità, il nuovo Centro di Riabilitazione e Medicina sportiva. I primi del 2009 viene inaugurati il nuovo reparto maternità della crescente struttura ospedaliera Ngondo Maria a Kinshasa e iniziano i lavori al blocco operatorio, ambedue lavori cofinanziato da Dokita Trentino Alto Adige e la Provincia di Trento. In ottobre del 2009 viene inaugurata la nuova struttura del CAIA e in seguito radoppia in poco tempo il numero degli assistiti (da 200 adolescenti in ottobre a più di 400 i primi di marzo del 2010. Fine 2009 si conclude il progetto "BAKA" e inizia il progetto ”Accesso e partecipazione sociale. Sostegno alle persone con disabilità nelle province Sud e Centro del Camerun”.