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L’ESPERIENZA DEL TERREMOTO VISSUTA CON UN BAMBINO DISABILE

In questo articolo di Redattore Sociale Gabriella, mamma di Benedetta, una bambina autistica, racconta quanto sia “sconvolgente” l’esperienza del terremoto vissuta da una persona con disabilità.

“Venti secondi di discesa all’inferno, incapace di fare anche solo un passo per avvicinarmi a lei e abbracciarla. Benedetta era terrorizzata e urlava, irrigidita sulla sedia. Volevo prenderla per metterci sotto l’architrave della porta, ma tutto ballava così forte che ogni tentativo è stato inutile”. Inoltre la mamma aggiunge: “scappare è più facile dirlo che farlo con una persona autistica bloccata dalla paura. Non si muove, è sotto choc, il suo peso si triplica, non ha punti di riferimento, sembra non riconoscere ciò che la circonda, ti guarda con gli occhi sbarrati”.

Questa testimonianza ci ricorda che tra gli oltre 25.000 sfollati colpiti dalle scosse di terremoto che nell’ultimo mese hanno ripetutamente fatto tremare il centro Italia, le persone con disabilità sono le più vulnerabili. La loro prima difficoltà risiede nel riuscire a mettersi in salvo, ma successivamente gli ostacoli da superare sono molteplici, tra cui il reperimento di beni di prima necessità, l’accesso agli aiuti e rifugi, la perdita o danneggiamento dei propri dispositivi di assistenza ed infine il peggioramento di patologie causate dal trauma emotivo. La mamma di Benedetta infatti conclude spiegando come “un evento così pauroso rimane nei loro ricordi per mesi, anni, diventando l’ennesima stereotipia verbale che dobbiamo affrontare e che si somma a tutte le altre”.
Durante queste emergenze, inoltre, può aumentare il numero delle persone che sperimentano una nuova disabilità fisica o psicologica, sia di breve che di lungo periodo.

Per questi motivi Dokita ha attivato una raccolta fondi da destinare all’accoglienza e all’assistenza delle persone con disabilità attraverso strutture e professionisti specializzati nelle aree maggiormente colpite dal terremoto. Per sostenere altre persone che hanno vissuto la stessa tragedia di Benedetta e per dare il tuo contributo visita la nostra pagina dedicata all’emergenza terremoto.

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