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Europa

In Europa Dokita opera in Albania e in Italia con progetti a favore dell’inclusione sociale delle persone più vulnerabili: disabili, migranti e giovani.

Honduras, minori e giustizia: la stampa honduregna parla di noi!

Da ormai 7 anni Dokita è attiva in Honduras nell’ambito della giustizia riparativa attraverso numeri progetti in difesa dei diritti umani soprattutto per i detenuti minorili.

L’Honduras infatti è il paese con il più alto tasso di omicidi del mondo, molti dei quali commessi da minori. La situazione degli adolescenti con la giustizia è un fenomeno molto problematico nel paese soprattutto nei grandi centri urbani. In città come Tegucigalpa, San Pedro Sula e La Ceiba la disgregazione familiare, la limitata formazione scolastica e professionale e la difficile situazione economica nel corso degli anni ha spinto molti giovani ad entrare in bande criminali.

È proprio in questo contesto che Dokita ha sviluppato nel 2016 il progetto “Minori e Giustizia” che ha come obiettivo il contrasto della criminalità giovanile attraverso percorsi di pena alternativi per potenziare le opportunità riabilitative per un loro futuro inserimento all’interno della società.

Nella città di San Pedro Sula, all’interno del centro El Carmen sono stati realizzati percorsi di formazione tecnico e professionale di alcune mansioni, come falegname, barbiere, muratore, per facilitare l’ingresso dei ragazzi nel mondo del lavoro una volta concluso il loro percorso all’interno del centro. All’interno della struttura i ragazzi svolgono attività di formazione teorica, ma anche pratica. Le giornate sono infatti suddivise in questo modo: alla mattina fanno formazione teorica e studiano informatica, tecniche e strumenti per diventare falegnami, barbieri o muratori e al pomeriggio svolgono le attività pratiche all’interno del laboratorio che hanno scelto.

In questi giorni il direttore del centro, Oscar Danilo Turcios, ha annunciato che il mese prossimo, durante la pausa delle lezioni da parte di Dokita, sarà costruita una panetteria all’interno del centro per dare un’altra possibilità di formazione professionale ai giovani detenuti.  Turcios afferma infatti che è proprio all’interno di questo centro che i ragazzi potranno dimenticare il passato e iniziare una nuova vita attraverso un percorso di rieducazione e reinserimento sociale ed è quindi nostro compito offrire più strumenti possibili.

Giuseppe Solfrini, rappresentate di Dokita in Honduras, afferma che grazie a questo progetto, l’associazione è riuscita a promuovere pene detentive alternative per i minori, migliorando il sistema di detenzione preventiva nel paese e aumentano le opportunità di riabilitazione per i giovani.

Anche Edson Nolasco, procuratore capo della sezione dei Diritti Umani della città, ha espresso un’opinione positiva riguardo questo progetto, in quanto secondo Nolasco è fondamentale garantire i diritti ai detenuti minorili all’interno del centro, in modo che sia più facile per loro l’inserimento nella società una volta finito il loro percorso di riabilitazione.

L’impegno di Dokita su questo tema continuerà anche nei prossimi due anni, attraverso il progetto “Justamente” che darà continuità al lavoro svolto in questi anni. L’approvazione di questo progetto è per l’associazione un importante rinascimento del ruolo e del lavoro svolto fino ad ora nel paese.

 

730 precompilato – scarica la guida alla dichiarazione 2019

Da oggi è possibile scaricare il 730 precompilato. Con la Guida alla Dichiarazione dei Redditi 2019 di Dokita onlus hai tutto ciò che ti sapere per sfruttare al meglio le detrazioni fiscali.

Per la dichiarazione dei redditi 2019 Dokita onlus ha preparato uno strumento utile e agevole per aiutarti a scoprire tutte le novità fiscali di quest’anno e per tenere sotto controllo le tue scadenze. La dichiarazione precompilata è n line a partire da oggi 15 aprile: termine ultimo per presentarla fissato al 7 luglio, se ci si rivolge al sostituto d’imposta, e al 23 luglio negli altri casi. Per chi decide di far da sé anche quest’anno sarà a disposizione la “compilazione assistita” che consente di modificare la dichiarazione inserendo le spese aggiuntive. Se il 730 precompilato viene presentato Caf o al professionista abilitato, i controlli saranno effettuati nei loro confronti, e quindi è necessario esibire le pezze d’appoggio per avere il visto di conformità. Altrimenti le carte vanno conservate per eventuali controlli delle Entrate.
Scopri tutto ciò che ti occorre sapere per la tua dichirazione dei redditi. Per scaricarla vai su www.dokita.org/5×1000/ e compila il form online.

Alluvioni in Perù, il bilancio finale dei danni e la raccolta fondi di Dokita

Continua la raccolta fondi per aiutare le persone che hanno perso tutto durante le alluvioni in Perù. I bambini e le famiglie sostenute con i progetti di Dokita sono in salvo.

Le forti piogge che hanno devastato il Perù nelle scorse settimane sono finite ma l’emergenza continua. Secondo i dati ufficiali del Centro de operaciones de emergencia national, 90 persone hanno perso la vita, mentre 860mila hanno subito danni alle proprie abitazioni. Il bilancio finale conta più di 14mila case distrutte, 40 scuole e 13 centri sanitari cancellati. Sono state danneggiate le fognature e le infrastrutture per l’erogazione di acqua e energia elettrica. La rete viaria è distrutta per un’estensione di oltre 16mila chilometri e questo rende ancora difficili gli spostamenti. Le famiglie che vivono lungo i fiumi straripati sono state le più colpite: attualmente sono costrette a dormire all’aperto senza poter accedere all’acqua potabile. Il rischio è che si possano diffondere epidemie ed infezioni

Dokita ha deciso di avviare una raccolta fondi straordinaria per aiutare la popolazione.  La nostra cooperante Angela Castañeda Ponce ha visitato le aree colpite per portare immediati aiuti. Tutti i bambini  e le famiglie sostenute tramite il sostegno a distanza e il progetto  S.O.S. Niños stanno bene e sono in salvo.  Dokita sta inoltre collaborando con il COIPE (Organizzazione delle ONG italiane in Perù) per coinvolgere tutte le ONG italiane presenti nel paese, coordinare un intervento organico ed avviare un piano di emergenza.

Aggiornamenti alluvioni in Perù

Continuano incessanti le piogge che dal 31 gennaio stanno colpendo il Perù, causando inondazioni e provocando danni di proporzioni colossali.

Aumenta il numero delle persone colpite e delle strutture danneggiate: i dati ufficiali rilasciati da OCHA  (Office for the Coordination of Humanitarian Affairs) il 20 marzo dichiarano che sono oltre 627 mila le persone colpite, tra cui 75 morti e 263 feriti. Fino ad oggi circa 10 mila case sono state distrutte e 12 mila sono inagibili, 85 scuole e 24 ospedali fortemente danneggiati.

L’emergenza, però, non sta riguardando soltanto i forti rovesci che hanno ingrossati i fiumi ma anche l’acqua potabile, difficile da reperire, per sta nascendo il rischio che si propaghino infezioni ed epidemie.

Tra i paesi confinanti con il Perù è partita una corsa alla solidarietà: Cile, Colombia, Ecuador e Paraguay  stanno inviando i primi aiuti umanitari, tra cui cibo, acqua e altri beni di prima necessità (kit alimentari, da bagno, coperte ecc.).

In questa situazione di emergenza, Dokita ha deciso di aumentare il suo impegno nei confronti della popolazione peruviana con una raccolta fondi straordinaria. Rimaniamo costantemente in contatto con la cooperante locale Angela Castañeda Ponce, la quale sta visitando le aree colpite per portare immediati aiuti. Tutti i bambini  e le famiglie sostenute tramite il sostegno a distanza e il progetto  S.O.S. Niños sono in salvo, nonostante sia ancora difficile valutare l’entità dei danni alle strutture. Dokita sta inoltre collaborando con il COIPE (Organizzazione delle ONG italiane in Perù) per coinvolgere tutte le ONG italiane presenti nel paese, coordinare un intervento organico ed avviare un piano di emergenza.

 

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ALEPPO COME SREBRENICA – LA COMUNITA’ INTERNAZIONALE FERMI IL GENOCIDIO IN SIRIA

Dokita, ha deciso di sottoscrivere la lettera aperta sulla situazione di Aleppo dell’Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale (AOI), una lettera per incitare la politica ad agire. Noi soggetti sociali pretendiamo che le istituzioni nazionali, europee ed internazionali si esprimano con la condanna forte dell’eccidio in atto.

Siamo consapevoli che oramai è troppo tardi per garantire la salvezza a tutte le vite umane che sono intrappolate da infinito tempo ad Aleppo e per evitare la distruzione della città.
Ma non è mai tardi per aprire i corridoi umanitari per chi sta provando a scappare. Non è mai tardi per condannare le violenze contro i civili in Siria, determinate dallo scontro tra il Governo di Assad e le opposizioni e l’intervento militare della Russia e dei suoi alleati attuali.

Fino ad oggi le istituzioni e la diplomazia hanno espresso indignazione e condanna, ma non basta, serve ufficializzare un NO deciso e fattivo, imporre il freno a questa guerra che è un eccidio, uno sterminio di massa, un continuo evolversi di crimini contro l’umanità.

Al Consiglio di Sicurezza e alle Istituzioni delle Nazioni Unite, alle istituzioni europee, al Governo Italiano chiediamo:
• la ferma condanna dell’eccidio in atto ad Aleppo da parte di tutte le forze militari in azione
• l’azione fattiva politico-diplomatica per il cessate il fuoco immediato che ad oggi è stato firmato solo dalla Russia e non dal Governo di Assad, imponendo che l’accordo sia rispettato da tutte le parti
• l’invio di monitor ONU che assicurino anche l’uscita in sicurezza dei civili dalla zona assediata con l’apertura di corridoi umanitari sicuri
• l’apertura di un’indagine sul destino delle persone “scomparse”, secondo quanto denunciato dal responsabile ONU per i diritti umani in Siria
• l’istituzione di una Commissione d’indagine indipendente sulle violazioni del diritto internazionale nel corso dell’assedio di Aleppo, dall’inizio ad oggi

Scarica la lettera completa

CONSEGNA DEL RAPPORTO “MINORI E GIUSTIZIA”

Il 21 ottobre Dokita, in collaborazione con la ong Re.Te e con l’Istituto Italo Latino Americano – IILA, ha presentato lo studio realizzato nell’ambito del progetto “Minori e Giustizia”. Il rapporto,  consegnato alle istituzioni del sistema di giustizia minorile in Honduras,  contiene una mappatura delle organizzazioni pubbliche e private presenti sul territorio attive nel campo della prevenzione della violenza minorile.

La collaborazione di RE.TE Ong e Dokita ha permesso di approfondire una maggiore conoscenza delle realtà locali  in vista di una possibile implementazione futura di misure detentive alternative per i minori coinvolti in azioni che abbiano ricadute penali. Lo studio ha identificato 176 organizzazioni e 265 programmi volti al reinserimento sociali di bambini e adolescenti tra i 12 ed i 18 anni.

Dallo studio è emersa, inoltre, la necessità di incrementare le risorse da destinare alle politiche pubbliche per i giovani in situazioni di conflitto con la legge, potenziando da un lato il personale dedicato al monitoraggio continuo di nuovi casi sul territorio e dall’altro il ruolo dei meccanismi istituzionali per favorire efficaci misure alternative alla detenzione.

A conclusione, le Organizzazioni autrici dello studio, hanno espresso la necessità di avviare un processo di individuazione, classificazione e standardizzazione delle misure alternative alla detenzione in relazione alla gravità dei reati e crimini commessi dai minori. In tal modo, sostengono gli autori dello studio, sarà possibile calcolare e regolare un percorso specifico  di reinserimento sociale ad hoc per ogni caso tratato. Infine, il DINAF (Dirección de Niñez, Adolescencia y Familia ) in coordinamento con i giudici di esecuzione ha riscontrato l’utilità della definizione dei processi di monitoraggio qualitativo dell’efficacia delle misure alternative.

Per maggiori informazioni visita la pagina del nostro progetto.

 

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PECHINO EXPRESS PER DOKITA

Lunedì 12 è partita l’avventura della quinta edizione di “Pechino Express – Le civiltà perdute”, il noto reality show che vede come protagoniste otto coppie che si sfidano lungo un percorso di circa ottomila chilometri per raggiungere, a tappe che richiedono tre-quattro giorni di viaggio ciascuna, una determinata meta.

I paesi attraversati durante questa edizione saranno Colombia, Guatemala e Messico. L’avventura delle otto coppie è partita dalla Colombia con l’obiettivo di arrivare in Messico, tappa finale della trasmissione televisiva. Nella prima puntata di lunedì 12 settembre i concorrenti hanno dovuto affrontare un percorso alla scoperta dell’affascinante Bogotà. I vincitoridi questa prima tappa è stata la coppia dei coniugi, i neosposi Francesco Sarcina, cantante delle Vibrazioni, e Clizia Incorvaia, che nel corso della puntata sono riusciti a prevalere su tutti gli altri protagonisti.

Francesco e Clizia hanno deciso di donare i cinquemila euro della vincita della puntata a Dokita. La donazione verrà impiegata a favore del Programma Minori in difficoltà in America Latina. Il programma di sostegno minori in difficoltà mira ad offrire un sostegno integrale a bambini ed adolescenti che, a causa della povertà o di gravi condizioni di difficoltà, non hanno accesso ai servizi di base.

 

Benefici ficali

Dokita è una onlus e in quanto tale le donazioni effettuate a nostro favore danno diritto a dei benefici fiscali. Per sapere di più sui vantaggi fiscali previsti dalla normativa clicca qui.

 

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Il tuo 5x1000 per i bambini disabili

Destinando il 5×1000 a Dokita onlus sosterrai il nostro programma disabilità nel mondo, grazie al quale ogni anno aiutiamo più di 5.000 bambini e persone con disabilità.

Grazie ai nostri centri offriamo cure e assistenza fisioterapica a bambini con disabilità fiseica e/o sensoriale in luoghi del mondo dove è olto difficile accedere a tali servizi.

Dokita lavora anche in Italia con progetti di inclusione sociale e lavorativa di persone in difficoltà con disabilità psichica e cognitiva.

Destinare il 5×1000 a Dokita onlus è semplice. Basta firmare nel riquadro per gli enti di volontariato e le onlus e scrivere il nostro codice fiscale 96117750586.

Grazie al 5 per mille, puoi decidere tu come sarà usata una quota delle tue tasse  e fare in modo che almeno una parte di esse venga utilizzata per aiutare chi ne ha più bisogno. 

Scopri quanto vale il tuo 5x1000 e come sarà destinato

€ 15.000

Il tuo 5×1000 ha un valore di € 17

Il nostro intervento: possiamo acquistare 1 stampella canadese

€ 50.000

Il tuo 5×1000 ha un valore di € 76

Il nostro intervento: realizziamo una protesi ortopedica per un bambino con disabilità motoria

€ 30.000

Il tuo 5×1000 ha un valore di € 39

Il nostro intervento: stampiamo libri scolastici in alfabeto Braille per un bambino cieco

€ 100.000

Il tuo 5×1000 ha un valore di € 181

Il nostro intervento: paghiamo la retta scolastica per 1 bambino con disabilità per un anno

Perchè donare il 5x1000 a Dokita

Ognuno può liberamente scegliere a chi donare il 5 per mille. Donarlo a Dokita vuol dire scegliere di sostenere persone straordinarie, fuori dal comune, che hanno posto il bene dei più fragili al primo posto.
Quest’anno Dokita ha compiuto 30 anni di storia. Una storia iniziata con l’opera di un infermiere, religioso e missionario che scelse di dedicare la propria vita ai lebbrosi del Camerun. Molto tempo è passato da allora e in questi anni dokita ha costruito Centri di accoglienza, scuole e centri di salute e fisioterapia per aiutare sempre più persone in difficoltà. Dokita è tra le poche organizzazioni in Italia che ha scelto di sostenere gli ultimi della terra, gli invisibili di cui nessuno si prende cura.
Donare il 5x1000 della dichiarazione dei redditi è un gesto d’amore che a te non costa nulla, ma che per noi ha un valore inestimabile: aiutare ancora tanti altri bambini, ragazzi e adulti con disabilità ad uscire dall’isolamento e dall’abbandono in cui sono confinati per ritrovare il proprio posto nella società.

Se ancora non hai deciso a chi donare il 5x1000, scegli Dokita onlus e aiutaci a scrivere altri 30 anni di storia.

Bambini piccoli con grandi sogni. Aiutaci a realizzarli

Guarda il video e conosci alcuni dei nostri bambini ed operatori in Camerun.

Sei pronto alla dichiarazione dei redditi?

Ogni anno è sempre più difficile orientari nel labirinto di scadenze e adempimenti fiscali.
Per non perdere i nuovi benefici introdotti per quest’anno, specie in materia di detrazioni fiscali per donazioni in favore di enti non profit, scarica la guida che abbiamo preparato per te.
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