TESTAMENTI E LASCITI SOLIDALI

LASCITI TESTAMENTARI

La promessa di un mondo migliore per i bambini

Scrivere il testamento è un gesto d’amore e di responsabilità che riguarda la vita di ognuno di noi. Grande o piccolo che sia il proprio patrimonio, il testamento è uno strumento che aiuta a proteggere i propri cari, destinando ad ognuno di loro una parte dei propri averi.

Attraverso il testamento e il lascito solidale è possibile, inoltre, continuare a custodire i propri sogni e donare un futuro a tutti i bambini di cui Dokita si prende cura ogni giorno. Grazie a coloro che scelgono di destinare a Dokita una parte del proprio patrimonio, Dokita continua a lottare per un mondo senza povertà, guerre e ingiustizie, dove tutti i bambini possano andare a scuola e ogni mamma si possa prendere cura dei suoi figli.

INFORMAZIONI UTILI

Le cose più importanti da sapere per fare testamento

DONAZIONI E SUCCESSIONI: EREDI E QUOTE DISPONIBILI

Il testamento scritto è l’unico strumento che consente di destinare un lascito alle opere umanitarie di Dokita. Conoscere la legislazione vigente i limiti e le modalità affinchè un testamento sia valido è molto importante.

Quali sono i diritti degli eredi? Come inserire un lascito sena ledere i diritti dei propri eredi? Perchè pubblicare il testamento?

Nel testamento possono essere nominati gli eredi e i legatari. La differenza risiede nella responsabilità che acquista ciascuno di loro.

L’erede è la persona o l’ente che succede all’intero patrimonio o ad una parte di esso, e ne acquisisce sia attività che passività (beni, denari, ma anche debiti). Ad esempio, nel testamento si può scrivere:

“Nomino erede del mio intero patrimonio Dokita Onlus”

Il legatario è la persona o l’ente che acquisisce soltanto il bene o il denaro che il testatore gli ha disposto; ad esempio una somma di denaro, un gioiello o un immobile… Nel testamento si può scrivere:

“Lascio in legato la somma di 20.000 € a Dokita Onlus”

La necessità di tutelare la famiglia da un lato e di rispettare la libertà di ciascuno dall’altro ha portato la legislazione italiana a dividere idealmente il patrimonio in due parti. La legge infatti tutela i parenti stretti ai quali destina una parte del patrimonio, la cosiddetta “quota di riserva”, mentre al testatore spetta la “quota disponibile”, di cui egli potrà disporre liberamente secondo la propria volontà. Donazione e successione non sono quindi incompatibili; tutt’altro.

Il testamento è l’unico strumento attraverso il quale è possibile destinare la quota disponibile a propria discrezione. Se si desidera destinare un lascito a Dokita onlus è necessario redigere un testamento.

In mancanza di eredi legittimari, invece, il testatore potrà destinare l’intero patrimonio secondo la propria volontà, senza alcun vincolo.

La pubblicazione del testamento consiste nel mettere a conoscenza gli interessati, eredi e legatari, delle volontà espresse dal testatore ed è un obbligo legislativo a cui viene dato seguito solo ed esclusivamente dopo la morte del testatore.

COME REDIGERE UN TESTAMENTO

Il testamento è un atto scritto con il quale decidiamo in coscienza e in autonomia come disporre dei nostri averi dopo la nostra morte.

Il testamento è un atto scritto con il quale si dispone dei propri averi dopo la morte. Attraverso le disposizioni testamentarie si tutelano i propri cari: coniuge, figli, nipoti, senza delegare alla legge la facoltà di decidere sulla destinazione dei propri beni.

Scrivere le proprie disposizioni testamentarie è molto più semplice di quanto comunemente si pensi. La Legge Italiana prevede diversi tipi di testamento, ma quelli più utilizzati sono tre:

  • il testamento olografo viene redatto di proprio pugno dal testatore su un foglio di carta, dove egli deve indicare chiaramente la data e firmare per esteso alla fine delle disposizioni; poiché il testamento olografo potrebbe essere facilmente smarrito, sottratto o distrutto è consigliabile redigerne due copie originali e depositarne una presso un Notaio;
  • il testamento segreto viene redatto dal testatore, posto in una busta sigillata e consegnato ad un Notaio alla presenza di due testimoni; il Notaio redige un verbale di deposito e lo conserva fino al momento dell’apertura;
  • il testamento pubblico viene redatto dal Notaio alla presenza di due testimoni e resta depositato per legge presso lo studio notarile; il documento deve essere firmato sia dal testatore che dai due testimoni; questa forma di testamento offre il vantaggio di poter usufruire dei preziosi consigli del Notaio.

PERCHÈ FARE TESTAMENTO

Esprimere le proprie ultime volontà in un testamento è una pratica ancora poco diffusa. Eppure è l'unico strumento che consente al testatore di decidere come destinare i propri beni nel futuro.

Scrivere le proprie volontà è un importante gesto di responsabilità che permette di disporre al meglio del proprio patrimonio, piccolo o grande che sia. E non si tratta solo di mettere al sicuro denaro o beni materiali: si tratta soprattutto di tutelare i propri cari e continuare a realizzare quello in cui si è sempre creduto.

Fare testamento, inoltre, non è una possibilità riservata solo a chi possiede grandi patrimoni, ma una scelta importante che consente a chiunque di decidere dei propri beni per il futuro. Ogni patrimonio, infatti, possiede una quota che si può liberamente destinare a favore, per esempio, di persone care altrimenti escluse dall’eredità, oppure di una organizzazione umanitaria come Dokita, continuando a migliorare la vita delle persone più sfortunate anche nel futuro e regalando ai propri figli, ai propri nipoti e alle generazioni future un mondo più giusto dove poter crescere e sognare.

 

Quale testamento posso fare?

Le forme di testamento più utilizzate sono due: il testamento pubblico e il testamento olografo.

Il testamento pubblico è quello che viene redatto direttamente dal Notaio, con la presenza del testatore e di due testimoni.

Il testamento olografo è la redazione delle proprie volontà scritte a mano dal testatore. Per essere valido deve essere datato e firmato con nome e cognome.

 

Quando può essere fatto un testamento?

Compiuta la maggiore età, chiunque può fare un lascito testamentario, purché sia capace di intendere e volere. Il testamento può essere anche modificato in qualsiasi momento in corrispondenza di alcuni momenti importanti della vita come un matrimonio o una separazione.

PERCHÈ UN LASCITO A FAVORE DI DOKITA

Se desideri lasciare una traccia di te che si rifletta in opere umanitarie a favore dei bambini più fragili, puoi disporre un lascito a favore di Dokita onlus. Ci assicureremo che i fondi che ci avrai lasciato siano utilizzati per cambiare la vita di uno o più bambini in modo che il tuo ricordo si rifletta nei loro occhi e nei loro sorrisi.

Chi desidera donare ai bambini più fragili un futuro migliore può nominare Dokita come erede del proprio patrimonio o di una parte di esso, senza ledere le quote di riserva destinate agli eredi legittimari; oppure inserire un lascito testamentario in denaro, beni preziosi o immobili, contribuendo così a migliorare la qualità della vita delle persone meno fortunate nel mondo.

Il lascito testamentario non deve essere necessariamente di grande entità: anche un piccolo gesto è in realtà di enorme valore e può contribuire in modo significativo ai progetti di solidarietà di Dokita.

Chi ricorda Dokita nel proprio testamento aiuta l’umanità a compiere un altro, importante, passo verso un mondo più giusto. Affronta con noi le sfide del futuro, porta aiuto nelle emergenze, ma soprattutto realizza interventi concreti che contribuiscono a rimuovere le cause della povertà.

 

Lo sapevi che…

  • I tuoi familiari stretti sono tutelati dalla legge che garantisce a loro una quota di eredità “legittima” o “riserva”. La quota disponibile è invece quella che puoi destinare liberamente alla causa benefica che preferisci.
  • La tua eredità viene devoluta allo Stato se non hai parenti entro il sesto grado.
  • Se fai un testamento ad enti benefici è fiscalmente deducibile.

 

Ecco cosa puoi lasciare nel tuo lascito testamentario:

  • Beni immobili: terreni e appartamenti
  • Beni mobili: denaro, titoli, azioni, quadri e gioielli
  • Polizze vita.

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