Perchè emergenza bambini

Perchè emergenza bambini soldato? perchè sono circa 300 mila i minori coinvolti in 30 conflitti nei 5 continenti. L’Africa rappresenta da sempre il continente più colpito dal fenomeno dei bambini-soldato. In Africa l’uso di bambini utilizzati nei conflitti è praticato in Sudan, Sierra Leone, Congo, Uganda e Nigeria. Se per la Sierra Leone possiamo dire che il fenomeno, dopo dieci anni di conflitto, si è arrestato, non si può dire altrettanto per il Congo e la Nigeria dove arruolare i  bambini, purtroppo è  ancora una pratica comune sia per i ribelli che per l’esercito regolare. In Congo, secondo un rapporto dell’UNICEF pubblicato nel maggio 2018, il 60% dei membri dei gruppi armati sono bambini,  mentre in Nigeria dal 2013 Boko Haram ha reclutato oltre  3500 bambini.

In Congo

Nella Repubblica Democratica del Congo  da vent’anni si sta combattendo una guerra che sta causando morti e quasi 2.000 sfollati interni al paese, la maggior parte bambini. L’aspetto preoccupate di questa guerra è proprio l’alto numero di persone sfollate, per lo più bambini che scappano dalle violenze perpetrate dall’esercito. Sono proprio  i sheguè, bambini di strada, che sono le principali vittime di abusi e di arruolamenti forzati: solo nel 2017 l’Unicef ha evidenziato che sono oltre 3.000 i bambini reclutati dalle milizie e dai gruppi armati.

Dokita è presente nel paese da 30 anni e ha deciso di rafforzare il proprio sostegno all’orfanotrofio P. Monti di Kinshasa per far fronte a questa emergenza. Con l’aiuto dei nostri donatori vorremmo ristrutturare e ampliare l’orfanotrofio in modo da offrire un aiuto concreto ai bambini che vivono in strada in condizioni di estrema povertà.

In Nigeria

Da ormai otto anni in Nigeria si sta combattendo una guerra tra lo stato e il gruppo terrorista Boko Haram che ha provocato oltre 20.000 morti. Dal 2012, gruppi armati non statali nel nord-est della Nigeria hanno iniziato a reclutare ed utilizzare bambini come combattenti: l’Unicef parla di oltre 3.500 bambini, la maggior parte di età compresa tra i 13 e i 17 anni, che sono stati utilizzati nel conflitto armato dal 2012. Nel corso di quest’anno sono stati rilasciati 900 bambini come impegno  preso da parte della milizia per porre fine e prevenire il reclutamento e l’uso di bambini. Il paese però non si fa carico di reinserire questi bambini che hanno subito traumi in un percorso scolastico, rischiando così di vederli di nuovo arruolati.

Dokita che opera in Nigeria dagli anni novanta ha deciso di  supportare la Congregazione dei  Figli dell’Immacolata Concezione riguardo le attività nella scuola “Beato Luigi Maria Monti” nei pressi di Lagos. Questa scuola è l’unica scuola aperta nella zona circostante alla città di Lagos e offre supporto psicologico e la possibilità di studiare a tutti i bambini vittime dell’arruolamento forzato. Con l’aiuto dei nostri donatori vorremmo riuscire a tenere aperta questa scuola in modo da poter accogliere ancora più bambini e offrire loro una formazione gratuita.

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La storia di Malik

Malik è uno dei tanti bambini che in paesi come la Nigeria vegnono portati via dalla famiglia da parte di gruppi di miliziani e combattenti. Fortunatamente questa è una storia a lieto fine: Malik è riuscito a tornare a casa e oggi dobbiamo assicurarci che nè lui nè nessuna latro bambino venga mai più strappato dalla sua famiglia.

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