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Brasile

DONNE ARTIGIANE-IMPRENDITRICI DI POJUCA

IL CONTESTO

Pojuca è un municipio nello stato di Bahia, situato a circa 70 km dalla capitale Salvador de Bahia. È uno dei municipi dello stato con più problemi sociali e le stime dei tassi sulla violenza tra gli abitanti sono molto elevati, così come la disoccupazione. La disuguaglianza di genere è molto forte, sia per quanto riguarda l’accesso all’istruzione che al mondo del lavoro. Nell’area persistono favelas in cui la popolazione vive in condizioni di estrema precarietà e deprivazione materiale, e dove i costi per il soddisfacimento dei bisogni primari sono altissimi e i servizi pubblici antiquati e insufficienti.

Per fronteggiare tali problematiche, l’istituto locale IAMCA e Dokita hanno deciso di intraprendere un percorso di formazione per 20 donne in questo municipio, all’interno di un quartiere estremamente povero.

IL PROGETTO

Il programma è volto a favorire la micro-imprenditorialità di 20 donne residenti a Pojuca, attraverso un corso di formazione sulle tecniche di cucito e sull’utilizzo dei macchinari (macchine da cucire e stampe tessili) al fine di realizzare prodotti tessili (borse, beautycase, cuscini, giochi per bambini in tessuto ecc.), venduti successivamente nel mercato nazionale attraverso il sito web del negozio virtuale di Donne Artigiane.

La formazione è rivolta a donne vittime di violenze e/o che si trovano in condizioni di disagio sociale ed economico. Il corso svolge 3 volte a settimana per 5 ore al mese, per un totale di 4 mesi. I corsi prevedono lezioni sia teoriche che pratiche, durante le quali le beneficiarie possono acquisire tecniche e metodologie del settore, ma anche nozioni sull’imprenditorialità e sulla gestione amministrativa delle vendite.

Al termine del corso, le partecipanti possono iscriversi al programma Empreendedor Individual (Imprenditoria Individuale), programma promosso dall’ente brasiliano SEBRAE del Governo Federale, che da la possibilità a chi non ha un’occupazione formale (ma svolge un’attività) di lavorare in proprio in modo legale, garantendosi i diritti del lavoro. In questo modo Dokita vuole incentivare le donne ad avere una propria attività, garantendo loro l’opportunità di contribuire a sostenere economicamente la famiglia. Il solo fatto di partecipare a questo progetto garantisce alle giovani donne benefici a livello psicologico, aumentando la loro autostima, sicurezza ed indipendenza.

 

Beneficiari nel 2017: Principali finanziatori nel 2017:
> 20 giovani donne > Caritas Italia – Ufficio Microprogetti

> Sostenitori Privati

FORMAZIONE IN SARTORIA PER GIOVANI DONNE

IL CONTESTO

Sangmélima, capoluogo del distretto di Dja e Lobo, si trova nella provincia sud del Camerun. In questo distretto la mancanza di un’adeguata attività agricola, dovuta alla carenza di conoscenza specialistiche e di tecnologia, il basso reddito mensile ed il forte tasso di disoccupazione, specialmente femminile, determinano l’impossibilità per gran parte della popolazione di accedere a beni e servizi primari.

Dokita opera in Camerun dal 1980 con progetti in formazione sanitaria, alfabetizzazione, sviluppo rurale, riabilitazione fisica e sociale di persone con disabilità e tutela di minoranze etniche. Collabora con la Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione della Carità da oltre 10 anni con progetti di assistenza per bambini ed adulti con disabilità presso diversi certi di accoglienza locali. Uno di questi, il Foyer de L’Espérance, ospita le attività previste dal progetto, disponendo di diversi laboratori ed avendo già esperienza da alcuni anni nello svolgimento di attività formative.

IL PROGETTO

Il progetto vuole affrontare il problema della forte disuguaglianza di genere nelle opportunità formative e lavorative e la conseguente dipendenza economica e socio-culturale delle donne, sopperendo all’assenza di strutture per la formazione professionale a costi accessibili e di opportunità di avviare un’attività produttiva.

Il progetto propone dei corsi di formazione professionale in sartoria per 15 giovani donne non occupate o ragazze-madri ed il conseguente avvio di attività produttive di abiti e tessuti richiesti dal mercato locale.

La durata di ogni singolo corso è di 4 mesi ed è suddiviso in 6 moduli formativi: disegno, taglio, cucito, ricamo, tintura e nozioni di microimpresa. A partire dal terzo mese di formazione, le partecipanti potranno usufruire del laboratorio di sartoria durante le ore pomeridiane per l’avvio della produzione dei primi abiti e tessuti da commercializzare. L’ultimo modulo ha l’obiettivo di migliorare le capacità organizzative ed economiche delle donne coinvolte, dando loro la possibilità di avere adeguate competenze per intraprendere un’attività economica in modo autonomo alla fine del corso.

L’intero svolgimento delle attività formative viene seguito da un formatore esperto ed un tutor, i quali introdurranno le giovani sarti nella creazione di una microimpresa cooperativa di sarte, la quale realizzerà i prodotti tessili di consumo e uso comune per la vendita sul mercato locale. Attraverso la vendita dei prodotti tessili sarà garantita la sostenibilità ed autosufficienza dei laboratori ed la retribuzione delle corsiste.

Beneficiari nel 2017: Principali finanziatori nel 2017:
> 15 giovani donne > Caritas Italia – Ufficio Microprogetti

> Sostenitori Privati

MUSICARE, PERCORSI DI EDUCAZIONE MUSICALE

IL CONTESTO

In Perù Dokita è presente in una realtà molto particolare: la valle di Santa Eulalia, che si estende per circa 50 km e comprende una ventina di villaggi sparsi tra le montagne circostanti che raggiungono i 4500 metri di altitudine. I ventidue villaggi della valle non sono dotati tutti di strutture scolastiche e, spesso, alcuni di essi condividono una scuola che di regola si trova fuori dal centro abitato in un punto strategico. Alla difficile accessibilità per via delle lunghe distanze si somma il problema linguistico. Infatti, la popolazione della valle è di origine india e tutt’ora usa il dialetto guaranì per comunicare.

Garantire istruzione ed inclusione è perciò un obiettivo primario affinché i bambini della zona possano avere migliori opportunità di vita quando saranno adulti.

In tale contesto Dokita porta avanti da diversi anni un programma di sostegno all’infanzia che comprende diversi progetti finalizzati ad assicurare il diritto all’istruzione e l’accesso ad un’alimentazione sana per i bambini della Valle di Santa Eulalia. Nel 2014 è stata ultimata la costruzione di un Centro di Formazione Professionale (Ideal) molto avanzato per offrire agli adolescenti corsi di formazioni di qualità.

IL PROGETTO

Il Centro Ideal, insieme alle altre strutture educative di Dokita nell’area, è divenuto un punto di riferimento principale per la formazione dei giovani della zona. Insieme ai corsi professionali Dokita ha deciso di avviare, a partire dal 2014 e con la collaborazione del Centro Culturale Musikrooms, anche un percorso didattico di educazione alla musica e all’ascolto rivolto ai bambini più poveri della Valle di Santa Eulalia.

Il progetto MUSICARE ha lo scopo principale di prevenire i rischi dell’esclusione sociale e dell’emarginazione offrendo un percorso alternativo che valorizzi il talento e le capacità artistiche dei bambini. Dokita, infatti, crede fermamente che lo sviluppo umano non passa solo ed esclusivamente nel soddisfacimento dei principali bisogni di base, ma anche nella crescita personale attraverso la promozione della cultura in ogni parte del mondo.

Il progetto prevede di allestire un laboratorio musicale dedicato allo studio della chitarra classica a favore dei bambini più poveri. Nello specifico, l’iniziativa comporta l’acquisto di chitarre classiche, corde, spartiti musicali, leggii, nonché la presenza di insegnanti qualificati.

BENEFICIARI: 250 bambini tra i 5 e i 10 anni

CENTRO DI FORMAZIONE IDEAL

IL CONTESTO

Presso il villaggio rurale di Santa Eulalia, nella provincia di Huarochiri, Dokita sostiene la popolazione locale tramite assistenza alimentare, sanitaria, didattica e formativa; qui esistono, infatti, due progetti a favore dei minori e una scuola di formazione professionale (IDEAL). Lo scopo del Centro è quello di proseguire il lavoro già avviato dai due Programmi a favore dei minori, offrendo una formazione tecnica superiore che possa facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

IL PROGETTO

Il Centro IDEAL (Institución de Desarrollo Educativo Alternativo Laboral) è una stuttura dal carattere polifunzionale dedicata all’educazione, alla formazione e all’orientamento professionale. Il Centro, mediante l’impartizione di innumerevoli corsi, laboratori, giornate di approfondimento, incontri e seminari, mira a rafforzare le attività di formazione professionale dei soggetti provenienti dalle fasce di popolazione con scarse risorse e opportunità come ad esempio: ragazze-madri, adolescenti in condizioni di emarginazione o con basso livello di alfabetizzazione, donne maltrattate e/o abbandonate, allo scopo di ridurne la vulnerabilità sociale e favorirne l’integrazione sociale e lavorativa.

Le attività formative, supportate da Dokita, si sono divise in tre principali aree:

  1. Informatica: informatica di base e grafica compiuterizzata;
  2. Lavorazione tessile: confezionamento articoli tessili e confezionamento articoli sportivi;
  3. Artigianato: Gioielleria.

La scuola, che fa parte della rete ministeriale dei centri di formazione professionale CETPRO (Centro Educativo Técnico Productivo), offre non solo opportunità formative, ma anche opportunità educative e di orientamento professionale, svolge azioni di supporto socio-educativo, di potenziamento e d’integrazione socio-culturale dell’intera comunità. Si sono infatti svolti laboratori di doposcuola e attività ludico-ricreative con l’obiettivo di sostenere i minori in difficoltà.

Inoltre, il progetto prevedeva la realizzazione di attività di supporto diretto a carattere socio-educativo rivolto a famiglie, gruppi parentali o persone in difficoltà, e di informazione e sensibilizzazione sul territorio di riferimento.

 

Beneficiari nel 2016: Principali finanziatori 2016:
> 4.600 persone > MAE – Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
> Finanziatori Pubblici
> Finanziatori Privati