Camerun

PROGRAMMA DISABILITA’ CAMERUN

Programma disabilità Camerun

Dokita, presente e operante in Camerun da più di vent’anni, in stretta collaborazione con la Promhandicam-Association, ha dato vita a numerose iniziative a sostegno di bambini disabili per combattere la loro esclusione sociale, promuovendone la partecipazione alla vita socio-economica e culturale della comunità tramite la riabilitazione e la prevenzione socio-sanitaria, l’educazione scolastica e la formazione professionale. La linea strategica degli interventi realizzati è quella di promuovere l’integrazione e la partecipazione di persone disabili, tramite il supporto e potenziamento di strutture già esistenti ed operative nei territori di riferimento.

Adulti e bambini che ricevono servizi fisioterapici
Bambini che ricevono supporto scolastico e didattica speciale
Bambini accolti nei centri residenziali

Centri e servizi

Il Centro “Foyer dell’Espérance. Centre de réhabilitation” di Sangmélima è stato creato nel 1982 inizialmente per assistere le persone colpite dalla poliomielite, attualmente assiste gli orfani, i ragazzi/e maggiormente vulnerabili, e giovani con disabilità motorie e/o lievi ritardi mentali. Il centro offre un servizio residenziale per 30 ragazzi (tra i 5 e i 18 anni, di cui 25 con disabilità).

Dal 1984 Dokita Onlus è presente a Ebolowa con il Centro “Foyer Père Monti” che si occupa di minori con disabilità nelle funzioni della voce, uditive, visive e dell’apparato motorio. I minori ospitati presso il centro hanno un’età compresa fra i 4 e 17 anni. Il centro conta 80 iscritti, 73 con disabilità uditiva (91%) e 7 con disabilità motoria (9%). L’obiettivo di questo progetto è di favorire l’integrazione socio-economica dei minori con disabilità uditiva e motoria, attraverso servizi educativi e riabilitativi specializzati.

Oltre ad essere dotato di un centro audiometrico e di una sala di riabilitazione fisioterapica, Il Foyer Père Monti gestisce una scuola con insegnanti specializzati nell’insegnamento a persone diversamente abili. Il Centro offre inoltre un servizio residenziale per l’intera durata dell’anno scolastico (9 mesi).

L’accoglienza residenziale comprende la colazione e la pulizia personale, l’attività scolastica, il pranzo, l’attività di recupero scolastico, la formazione professionale, la pulizia dei propri abiti e della biancheria personale, l’aiuto alla cura e alla gestione del centro, proporzionalmente all’età. Il fine settimana è dedicato ad attività ricreative (visione di film e cartoni animati, organizzazione di feste e festività, attività teatrali e ludico-sportive), nonché la visita dei parenti. La scuola comprende 4 livelli, dalla scuola materna a al Corso Medio II.

Il centro è impegnato anche in attività di coinvolgimento delle autorità locali e della popolazione locale con attività di sensibilizzazione, al fine di tenere la comunità intera aggiornata sullo svolgimento dei lavori e sulle nuove possibilità di accoglienza del centro. Oltre ai beneficiari diretti che sono i minori accolti nel Centro, il progetto ha come beneficiari indiretti anche le loro famiglie, che vedono aumentate le capacità e le opportunità di integrazione sociale dei loro figli, e le autorità locali e i servizi sociali, che beneficiano del servizio erogato in un contesto di scarse risorse e opportunità sanitarie ed educative.

Il centro “Promhandicam” di Yaoundè gestisce l’unica scuola per bambini ciechi in Camerun che nel corso degli anni è stata trasformata in una scuola integrata per favorire l’integrazione sociale dei bambini ciechi e con disabilità motoria che frequentano la scuola insieme agli altri bambini normodotati. Essa comprende le sei classi del ciclo elementare alla fine del quale si ottiene il diploma di Fine Studi Elementari (CEP). Il Centro attualmente conta un effettivo di 140 alunni di cui 61 con disabilità fisica o psichica, e 79 bambini e giovani che non presentano problemi particolari.
I bambini ciechi studiano col metodo Braille; alla fine del secondo anno si insegna loro a utilizzare la macchina da scrivere/computer, oltre a nozioni di mobilità, di orientamento, e ad utilizzare il bastone bianco. Obiettivo ultimo è quello di preparare i bambini a vivere in modo autonomo nella loro vita quotidiana.

Il Braille è l’alfabeto e metodo di scrittura/lettura usato dalle persone cieche ed ipovedenti. Ufficialmente inaugurato durante la Giornata Mondiale della Vista il del 2003 (il 9 ottobre) il Centro di Produzione è un’estensione della Scuola per Bambini Ciechi. Grazie all’utilizzo di un software di sintesi vocale e uno schermo Braille, anche persone cieche possono lavorare alla produzione dei libri di testo.  Inoltre, con la recente connessione ad Internet senza filo, i trascrittori sono adesso capaci di cercare dei testi su Internet e scaricare parti di un documento o l’intero testo. Con questo metodo il tempo di produzione per scrivere un libro diminuisce. Una volta trascritto il libro viene stampato direttamente in braille grazie a delle stampanti speciali (“stampanti braille”).

INFORMAZIONI PROGETTI

: Camerun, Disabilità, Disabilità e Salute, Minori
: In corso
Finanziatore: Donatori privati
Padre Sergio

POTENZIAMENTO CENTRO ACCOGLIENZA BAMBINI DISABILI, EBOLOWA

Budget

Valore complessivo del progetto:

€ 80.000

Totale finanziato:

80.000

 

100%

Potenziamento centro accoglienza bambini disabili, Ebolowa

L’iniziativa progettuale riguarda il Camerun, che si colloca tra i Paesi a debole indice di sviluppo umano, difatti la speranza di vita alla nascita è di 55,1 anni, la durata media della scolarizzazione che risulta di 5,9 anni. Per quanto riguarda l’ambito della disabilità si denota una mancanza di informazioni e di conoscenze specifiche sulle problematiche sanitarie, sociali e questo  determina il permanere di forti pregiudizi, che assieme alla mancanza di sostegno e cure adeguate, generano un vero e proprio isolamento sociale ed economico.

I principali obiettivi del progetto sono in primo luogo il miglioramento delle condizioni sanitarie e sociali dei minori con disabilità in Camerun e in secondo luogo, la promozione, l’integrazione e la partecipazione sociale di 100 minori con disabilità residenti nelle zone oggetto dell’intervento alla vita socio-economica e culturale della comunità. Le attività si svolgeranno nel Foyer Père Monti di Ebolowa.

Le attività promosse da Dokita Onlus nello specifico sono:

  • Accoglienza residenziale dei minori con disabilità
  • Rieducazione uditiva e riabilitazione motoria dei minori con disabilità
  • Istruzione scolastica ai minori con disabilità
  • Insegnamento della lingua dei segni ai minori con disabilità
  • Realizzazione di un corso di sartoria, di calzoleria, di allevamento e di piscicoltura
  • Insegnamento della lingua dei segni ai familiari dei minori con disabilità
  • Sensibilizzazione sull’uso della lingua dei segni

100 bambini e ragazzi con disabilità e le loro famiglie.

INFORMAZIONI PROGETTO

: Camerun, Disabilità, Minori
: Concluso
Finanziatore: Sostenitori Privati

Il Vice Ministro degli Affari Esteri, Mario Giro, incontra a Youndè le ONG italiane operanti in Camerun

Con la visita ufficiale del Presidente Mattarella nel 2016, l’Italia aveva preso l’impegno di rafforzare il partenariato economico con il Camerun. Dal 12 al 16 febbraio 2017 il Vice ministro degli Affari Esteri, Mario Gino, ha compiuto un nuovo viaggio a Youndè, in occasione del lancio del programma umanitario italiano nel lago Ciad, confermando la volontà del nostro paese di rispondere prontamente alla crisi umanitaria che sta colpendo il Camerun.

In questo momento storico, infatti, soprattutto l’area nord del Camerun e il Lago Ciad stanno affrontando una grave emergenza umanitaria causata dall’avanzamento del gruppo terroristico Boko Haram. Secondo L’Onu sono circa 21 milioni le persone colpite da violenze. E’ una situazione molto complessa dove più di 150mila nigeriani si sono rifugiati in Camerun, Ciad e Niger, mentre circa l’ 80% degli sfollati interni sono stati accolti dalla popolazione locale in piccoli villaggi, dove però la povertà è molto diffusa (fonte: Vita.it).

L’interesse dimostrato dall’Italia in questi ultimi anni nei confronti dell’Africa è concreto. Circa 70 imprese italiane, interessate ad investire nel paese, incontreranno i rappresentanti del Governo e gli imprenditori locali per promuovere la partnership tra i due paesi. La presenza del Vice ministro in queste aree rappresenta la volontà del nostro paese di voler contribuire per la ripresa sociale ed economica del Camerun attraverso un partenariato con gli attori locali.

Durante la sua visita, il Vice Ministro, ha inoltre incontrato tutte le principali ONG italiane operanti in Camerun in una assemblea dove ha partecipato anche Dokita Onlus con i suoi rappresentati: Padre Sergio Ianeselli, missionario storico della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, e Pantaleo Rizzo, project officer di Dokita in Camerun.

Risultati del progetto a sostegno della disabilità infantile a Ebolowa

Si è concluso a Dicembre 2016 il progetto di erogazione di servizi socio-educativi per disabili presso il Foyer Père Monti a Ebolowa.

Il Centro, presente in Camerun dal 1984, si occupa di minori con disabilità nelle funzioni della voce, uditive, visive e dell’apparato motorio. I minori ospitati, circa 100, hanno un’età compresa fra i 4 e 17 anni. L’obiettivo del Centro è di favorire l’integrazione socio-economica dei minori con disabilità uditiva e motoria, attraverso servizi educativi e riabilitativi specializzati.

Il Foyer rappresenta ormai un importante punto di riferimento per la popolazione e per le istituzioni locali e le attività portate avanti da Dokita durante il 2016 hanno migliorato e ampliato i servizi già erogati sul territorio e ciò ha conferito ulteriore sostenibilità alla struttura.

 

I principali RISULTATI ottenuti durante l’anno 2015/16 sono stati:

  • Assistenza a 100 minori con disabilità uditiva e motoria con servizi educativi e socio-sanitari.
  • Erogazione di 5 corsi tecnici e professionalizzanti per 100 minori con disabilità auditiva e motoria.

 

Le ATTIVITA’ condotte a sostegno dei 100 minori con disabilità sono state:

  • Istruzione scolastica e formazione nel linguaggio dei segni, garantita da un direttore dell’insegnamento e da 7 insegnanti.
  • Distribuzione di 3 pasti giornalieri, grazie all’assunzione di una cuoca per il centro e all’acquisto di un’auto per il trasporto degli alimenti.
  • Accoglienza residenziale con 100 posti letti, ognuno dei quali dotato di un materasso con rivestimento impermeabile, 2 lenzuola ed una zanzariera.
  • Servizi di rieducazione uditiva e di riabilitazione motoria. Un esperto in audiometria ed un fisioterapista hanno condotto le loro attività per un periodo di 10 mesi (Novembre 2015-Settembre 2016) che stanno continuando anche per l’anno scolastico 2016-17.
  • Realizzazione di corsi di sartoria, avicoltura, muratura, calzoleria e piscicoltura. Tutte le attività sono state svolte con livelli di formazione diversa, in base all’età e alle classe dei bambini. Per la realizzazione dei corso sono stati acquistati: 20 macchine da cucire, cassette per gli attrezzi e grembiuli per ogni bambino (per il corso di sartoria); cassette per gli attrezzi e materiale tecnico per l’allevamento di 400 pulcini (per il corso di avicoltura); cassette per gli attrezzi e sacchi di cemento per la fabbricazione di mattoni in terra, cemento e sabbia (per il corso di muratura); cassette per gli attrezzi e materiale tecnico per la realizzazione di sandali (per il corso di calzoleria); cassette per gli attrezzi, materiale tecnico e 6 vasche per l’allevamento di pesci (per il corso di piscicoltura).

 

Nel 2016 il Ministero degli Affari Sociali ha classificato il Centro in seconda posizione nella massima categoria (categoria A), subito dopo l’Associazione Promhandicam di Yaoundé, sostenuta anch’essa dai frati della CFIC e specializzata per i malvedenti.

Infine, per il delegato regionale degli affari sociali, questo programma contribuisce a raggiungere uno degli obiettivi maggiori del Ministero degli Affari Sociali, cioé quello dell’integrazione socio-economica delle popolazioni socialmente vulnerabili di cui fanno parte i minori disabili.

 

REPORTAGE FOTOGRAFICO DEL PROGETTO