Storie

La storia di Aminatou, una bambina che lotta per il suo futuro

Testimonianza dal Centro di Riabilitazione di Dokita a Ebolowa, Camerun

Testimonianza dal Centro di Riabilitazione di Dokita a Ebolowa, Camerun

Quando abbiamo incontrato Aminatou per la prima volta nel 2018, viveva in un piccolo villaggio della regione meridionale del Camerun, isolata e senza alcun tipo di assistenza. Aveva appena cinque anni, ma già portava sulle spalle il peso di una storia molto più grande di lei.

Aminatou è nata in una famiglia poverissima, terza di cinque figli. Fin dalla nascita ha mostrato gravi difficoltà motorie, causate da una paralisi cerebrale. Suo padre ci ha raccontato che durante la gravidanza la madre, sopraffatta dalla miseria e dalla disperazione, aveva tentato più volte di interrompere la gestazione. Alla fine, dopo aver dato alla luce Aminatou, l’ha abbandonata, lasciandola sola con un padre contadino, senza mezzi e senza istruzione, che ha fatto tutto il possibile per prendersi cura di lei.

Ma le difficoltà erano enormi. Senza la possibilità di pagare cure mediche o fisioterapia, le condizioni di Aminatou peggioravano di mese in mese. Il padre, seppur amorevole, era impotente di fronte al bisogno urgente di cure specialistiche.

È stato in quel momento che Dokita è intervenuta. Abbiamo portato Aminatou nel nostro centro a Ebolowa, dove ha potuto iniziare un percorso di fisioterapia e inserimento scolastico. All’inizio non era facile: il corpo era debole, la comunicazione difficile. Ma dentro di lei, da subito, abbiamo visto brillare qualcosa di speciale.

Oggi Aminatou ha 10 anni. È una bambina intelligente, curiosa e piena di voglia di imparare. Nonostante le difficoltà, ama la scuola e sogna un giorno di poter aiutare altri bambini come lei. La sua famiglia non ha nulla, ma lei ha un cuore immenso.

Ogni giorno al centro, con il supporto dei fisioterapisti e degli insegnanti, Aminatou fa piccoli, grandi progressi. Ogni suo sorriso è una vittoria, ogni parola una conquista.

La sua storia ci ricorda perché il lavoro di Dokita è così importante. Perché ogni bambino ha diritto a essere amato, curato, istruito. E perché, anche nei luoghi più poveri del mondo, può nascere una speranza.

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