Emergenze Umanitarie

CONTRASTO ALLA MORTALITÀ FETO-INFANTILE POST EBOLA

Progetto finanziato al

33.33%

IL CONTESTO

Il virus Ebola che ha colpito l’Africa Occidentale a partire dal 2014 si è rivelata una delle peggiori epidemie degli ultimi vent’anni. In Sierra Leone l’emergenza ebola ha accresciuto la già altissima mortalità feto-infantile e infantile dovuta ai fattori di rischio molto diffusi nell’Africa occidentale e centrale, quali la malaria, la dissenteria, e la polmonite. Nella fase più acuta dell’epidemia circa 2,5 milioni di bambini sotto i 5 anni sono stati esposti al rischio di contagio da Ebola nell’area di maggiore intensità virale (Sierra leone, Guinea e Liberia). Oggi in Sierra Leone, nonostante vi sia una attenuazione del virus, perdura un’alta mortalità infantile pre e post natale (128 neonati morti ogni 1.000), molto spesso dovuta al fatto che le giovani madri sono, senza saperlo, portatrici sane di Ebola. Nell’ambito dell’attuale fase le autorità locali e gli organismi internazionali raccomandano il veloce potenziamento dei presidi di neonatologia sul territorio, in grado di contrastare i fattori di rischio e soprattutto ridurre la mortalità post-parto.

IL PROGETTO

Il progetto ha lo scopo di attivare, in stretta collaborazione con Scuola Infermieri Professionali statale di Makeni, un presidio stabile di neonatologia presso il Dipartimento Materno – Infantile dell’Ospedale Holy Spirit, principale riferimento sanitario della città di Makeni capoluogo del Distretto di Bombali. Nello specifico della presente proposta di progetto rientrano:

  • acquisto della strumentazione necessaria al funzionamento della neonatologia:
    • – una pompa di infusione neonatale,
    • – un apparecchio monitoraggio cardiopolmonare
    • – una incubatrice neonatale;
  • formazione specialistica di 10 infermieri;
  • attività di informazione e sensibilizzazione verso la popolazione locale.
Beneficiari nel 2016: Principali finanziatori nel 2016:
150 neonati

10 infermieri (di cui 8 donne)

150 madri (a cui sarà è stato erogato materiale informativo sulle pratiche igieniche preventive)

> Sostenitori Privati

 

Sostieni il progetto

INFORMAZIONI CAMPAGNA

: Emergenze Umanitarie, Risposta alle Emergenze, Sierra Leone
: In corso
: Emergenza, Ebola, Sierra Leone

CAMPAGNE COLLEGATE

SOSTEGNO ALLE VITTIME DEL TIFONE HAYIAN

Progetto finanziato al

100%

IL CONTESTO

Nelle Filippine, nelle isole di Cebu e Samar, a diversi mesi dal passaggio del Tifone Haiyan, la situazione è ancora ben lontana dalla normalità. La macchina dell’emergenza umanitaria e della ricostruzione si è messa prontamente in moto ma la ricostruzione è lenta e difficoltosa. Nelle isole colpite oltre il 90% della popolazione vive in condizioni di povertà con un reddito medio di circa due dollari al giorno. Le condizioni igieniche sono allarmanti e, a conseguenza di ciò, si riscontrano numerosi casi di infezioni gastro-intestinalirespiratorie e altre malattie causate dalle condizioni insalubri. Si denotano alti indici di denutrizione e malnutrizione soprattutto fra i minori e il conseguente diffondersi di malattie infettive.

Inoltre, nelle zone rurali colpite, la quasi totalità delle famiglie viveva di un’economia di sussistenza basata sulla pesca o sulla lavorazione del riso. La perdita degli strumenti e dei mezzi di lavoro come barche, reti o altri attrezzi per la pesca e/o l’agricoltura, causata da Haiyan, ha provocato un ulteriore aumento dei tassi di disoccupazione favorendo cosi il circolo vizioso della povertà.

IL PROGETTO

Dokita, presente nelle Filippine sin dal 1995 con due centri di accoglienza per minori svantaggiati nelle isole di Cebu e Samar, si è immediatamente attivata per offrire soccorso tramite le due strutture esistenti ed avviando un progetto di sostegno alle vittime del Tifone.

Le attività del progetto di sostegno sono rivolte alle famiglie più vulnerabili ed intervengono su 3 ambiti crucialisupporto nutrizionalesupporto sanitario e ripresa economica.

  1. 1) Il supporto nutrizionale  viene eseguito dal personale nei 2 centri di accoglienza  con l’aiuto di un medico fornito dai centri sanitari di riferimento. Vista la grave crisi alimentare delle zone si intraprendono interventi di distribuzione di cibo alle famiglie più bisognose. I prodotti alimentari distribuiti includono: risosardinezuccherovegetali e alimenti di uso comune come latte in polvere (soprattutto per i neonati) e uova. Inoltre, vengono distribuite vitamine e sali minerali per ripristinare i normali valori fisiologici dell’organismo.
  2. 2) Il supporto sanitario viene effettuato nei due centri di accoglienza ed eseguito dai medici in maniera periodica su tutta la popolazione beneficiaria del progetto attraverso visite periodiche e, se necessario, distribuzione gratuita di farmaci per curare eventuali patologie. Inoltre sarà distribuito un kit sanitario e di automedicazione, composto da (sapone per il corpo, detersivo antisettico per i vestiti e la pulizia della casa, acqua ossigenata, cerotti, ecc).
  3. 3) Il supporto alla ripresa economica e scolastica viene effettuato attraverso la donazione di materiale per la pesca o per l’agricoltura a seconda delle necessità delle famiglie: legno per la ricostruzione delle barche, reti, sementi, concimi, ecc. Infine, ai bambini viene donato un kit scolastico comprendente tutto l’occorrente per seguire la scuola con profitto (zaino, quaderni, penne e colori, ecc.).

Intervenendo in maniera simultanea e complementare nell’area della nutrizione, salute e ripresa economica, le famiglie potranno nel tempo recuperare la loro condizione di benessere sia fisico che economico, ristabilendo il normale percorso di vita.

BENEFICIARI: 100 famiglie

Guarda il documentario sulle attività realizzate nelle Filippine da Dokita insieme a Dokita Trentino-Alto Adige.

Sostieni il progetto

INFORMAZIONI CAMPAGNA

: Emergenze Umanitarie, Filippine
: Finanziato
: Emergenze, Filippine, Tifone Hayan

CAMPAGNE COLLEGATE

TERREMOTO CENTRO ITALIA: EMERGENZA DISABILI

Progetto finanziato al

60%

CONTESTO

Da quando la terra ha tremato la prima volta, il 24 agosto, non ha più smesso. Il terremoto continua a non dare tregua a Marche e Umbria, arrivando a scuotere, con le scosse di ottobre, anche Lazio e Toscana. Le abitazioni e gli edifici pubblici rimasti miracolosamente in piedi, sotto le ultime scosse, sono crollati o sono in procinto di farlo, alimentando ulteriormente la paura degli oltre 20mila sfollati delle Marche.

Gli abitanti delle zone terremotate da mesi vivono notti di paura e spavento, troppe notti. Tra di essi le persone con disabilità sono le più vulnerabili. Loro, fra tutti, sono stati coloro che hanno avuto minor capacità di salvarsi da sole e hanno bisogno di strutture e servizi speciali per essere assistite adeguatamente. La loro situazione già problematica, si sta ulteriormente aggravando.

Il problema più grande che devono affrontare adesso è il recupero del lavoro di riabilitazione necessario soprattutto alle persone con disabilità intellettiva e psico-motoria.  Oltre al forte trauma ancora non superato e ulteriormente alimentato dalle continue scosse, molte delle strutture che li accoglievano sono state danneggiate e i servizi attivi prima del sisma si sono interrotti. Non si può che andare avanti, solo apparentemente in solitudine.

IL PROGETTO

Dokita, da sempre al fianco delle persone con disabilità, in collaborazione con la Comunità di Capodarco e il Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale, ha attivato una raccolta fondi da destinare all’accoglienza e all’assistenza delle persone con disabilità ospitate nella Fattoria Sociale Montepacini, in provincia di Fermo.

La Fattoria Montepacini nasce come Centro Socio Educativo Riabilitativo diurno per giovani/adulti disabili. Successivamente,  la fattoria sociale ha ampliato le sue attività, aprendo un Centro Estivo che accoglie annualmente, oltre 250 minori. Le attività che il Centro offre ai ragazzi disabili sono molte. I ragazzi vengono seguiti da personale specializzato nel loro percorso di fisioterapia e/o di riabilitazione e hanno la possibilità di vivere e sperimentare esperienze positive e costruttive a contatto con la natura e gli animali ( pet therapy, onodidattica, ippoterapia, animali della fattoria) in modo da promuovere l’agricoltura sociale per l’inclusione di minori e giovani adulti disabili.

A causa del terremoto di Agosto la fattoria ha subito degli evidenti danni strutturali alle stallette degli animali e all’antico forno a legna. I danni  hanno fortemente limitato le attività riabilitative dei ragazzi con disabilità, questo però non ha scoraggiato il personale della Fattoria che ha deciso di aprire la struttura all’accoglienza delle persone rimaste vittima del terremoto, in particolre ai bambini. Il Centro ospita, negli orari extra scolastici, diversi bambini e giovani che vengono dalle zone sfollate e tra questi anche ragazzi con disabilità, fornendo loro attività ludico ricreative e un servizio mensa.

Dokita ha deciso di incentrare il proprio intervento in due fasi. La prima consiste nell’acquisto di attrezzature sostitutive per far ripartire le attività riabilitative nel più breve tempo possibile e nell’avvio di un nuovo percorso educativo finalizzato all’inserimento lavorativo di persone con disabilità. La seconda, più a lungo termine, consiste nella ristrutturazione del forno e delle stallette e nel supporto delle attività riabilitative e ludico-ricreative.

BUDGET

Descrizione Quantità Totale
Acquisto forno a legna 1 € 11.437,50
Ristrutturazione stallette 2 €2.079,00
Attività per bambini sfollati e percorso educativo per ragazzi disabili Costo complessivo degli educatori e dei tutor € 6.000
TOTALE € 19.516,50
Beneficiari nel 2017: Principali finanziatori nel 2017:
>16 ragazzi con disabilità seguiti quotidianamente dagli operatori della fattoria

>100 ragazzi con diverse forme di disagio inseriti in attività stagionali

>30 bambini sfollati nel territorio circostante provenienti dalle zone colpite dal sisma.Per loro saranno realizzate, d’accordo con il Comune di Fermo, attività di accoglienza pomeridiana di bambini sfollati con attività ludico-ricreative e didattiche

 

> Euro Milano

> Sostenitori Privati

LA STORIA DI ALESSIO

Alessio è un ragazzo disabile di 36 anni residente a Visso. Il sisma gli ha portato via tutto, la casa e la sua borsa-lavoro. E’ ora ospitato in una struttura alberghiera nel lido di Fermo e, grazie al lavoro dei servizi sociali, è stato inserito nei programmi educativi-riabilitativi della Fattoria Sociale Montepacini. Qui fa parte della squadra di calcio “Soccer Dream” ma il suo vero sogno è quello di avere presto un nuovo lavoro e ritrovare quella stabilità e serenità perduta.

Scopri di più sulla storia di Alessio nel servizio andato in onda sulla rete locale VeraTV.

Irene, la responsabile Comunicazione & Fundraising di Dokita, in occasione della sua visita alla Fattoria Sociale Montepacini, ha avuto il piacere di incontrare Alessio e fargli qualche domanda.

Sostieni il progetto

INFORMAZIONI CAMPAGNA

: Disabilità, Emergenze Umanitarie
: In corso
: Disabilità, Bambini, Educazione, Fattoria, Montepacini, Riabilitazione, Sfollati, Terremoto

CAMPAGNE COLLEGATE