Donne

CORSO DI SARTORIA PER DONNE

Budget

Valore complessivo del progetto:

€ 6.149,00

Valore complessivo del progetto:

€ 4.990,00

82%

Corso di sartoria per donne

Pojuca è un municipio dello stato di Bahia, situato a circa 70 km dalla capitale Salvador de Bahia, con una popolazione totale di 36.000 abitanti. È uno dei municipi dello stato con maggiori disagi sociali tra i quali povertà e alti tassi di criminalità; si riscontrano anche alti livelli di disuguaglianza di genere sia per l’accesso all’istruzione che al mondo del lavoro. A Pojuca una parte cospicua della popolazione vive nelle favelas, in una condizione di forte deprivazione materiale e di mancanza dei più elementari servizi e beni di prima necessità.

In continuità con precedenti progetti realizzati a sostegno dell’Istituto IAMCA, il progetto mira a favorire l’accesso al lavoro di 20 donne in età lavorativa (dai 18 anni in su) di Pojuca, vittime di violenza e/o in situazione di disagio socio-economico. Questo attraverso un corso di formazione sulle tecniche di cucito, packaging e sull’utilizzo di macchinari (macchine da cucire, per stampe tessili e 3d) di tipo professionale al fine di realizzare prodotti ecosostenibili come borse, beautycase, cuscini, giochi per bambini da poter vendere successivamente nel mercato nazionale ed internazionale attraverso il sito web del negozio virtuale di “Donne Artigiane” realizzato nel 2016.

L’obiettivo dell’intervento è quello di valorizzare e incentivare il ruolo e la figura femminile nel contesto artigianale, promuovere l’occupazione e sostenere imprese femminili con azioni tese a combattere la disparità di genere legata a situazioni sociali, economiche e culturali.

Lo scopo è incentivare le donne ad avere una propria attività, assicurando loro l’opportunità di contribuire a sostenere economicamente la famiglia e allo stesso tempo di potere gestire in forma autonoma la propria vita sociale. Il solo fatto di far parte di questo progetto darebbe alle donne, che riacquisterebbero autostima, abilità oratorie e sicurezza di se stesse, importanti benefici a livello psicologico e sociale.

20 donne e ragazze di Pojuca provenienti dalle fasce meno agiate.

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INFORMAZIONI PROGETTO

: Brasile, Donne, Formazione
: In corso
Finanziatore: Caritas Italiana

PONTI: INCLUSIONE SOCIALE ED ECONOMICA, GIOVANI E DONNE, INNOVAZIONE E DIASPORE

Budget

Valore complessivo del progetto:

€ 2.000.000

Totale finanziato:

€ 1.800.000

90%

Progetto ponti: inclusione sociale ed economica, giovani donne, innovazione e diaspore

Storicamente luogo di immigrazione dall’Africa Occidentale, il Senegal è ormai diventato un paese d’emigrazione. Tra i fattori che spingono a migrare, la scarsità di opportunità di impiego dignitoso, i cambiamenti climatici, la desertificazione e il conseguente deterioramento dell’ambiente. Dalle statistiche demografiche si evince che il 70% della popolazione ha meno di 30 anni e nella fascia d’età dai 20 ai 54 anni c’è un evidente deficit di popolazione maschile che migra altrove. Inoltre, un grave problema sociale è quello dei Talibè: minori provenienti da famiglie povere in aree rurali che vengono affidati alle Daara (scuole coraniche) e in cambio di vitto e alloggio sono costretti a mendicare. Infine, la discriminazione di genere nell’attribuzione di incarichi professionali qualificati e la scarsa capacità di assorbimento del mercato del lavoro ostacolano l’impiego femminile.

Le attività previste dal progetto hanno l’obiettivo d’incoraggiare lo sviluppo locale sostenibile per il miglioramento delle competenze e la creazione di opportunità di impiego, soprattutto imprenditoria femminile. Le attività imprenditoriali supportate si propongono di promuovere e dare maggiore slancio a specifici settori economici che rappresentano sia un forte potenziale in termini di aumento del reddito, sia contribuiscono allo sviluppo di attività nuove.

  • Favorire l’acquisizione di competenze e promuovere la micro-imprenditoria e l’impiego dei gruppi più vulnerabili (giovani e donne) per creare nuove opportunità di lavoro e di investimento in settori produttivi ed economici sostenibili e ad alto valore aggiunto.
  • Facilitare il trasferimento di competenze e di capacità professionali e finanziarie delle diaspore nei settori economici identificati.

Beneficiari del progetto

5350 coltivatori, allevatori, operatori in ambito rurale
5000 migranti in transito
240 persone di cui almeno la metà donne formate su servizi alle imprese
140 talibè
40 operatori e operatrici delle organizzazioni
30 giovani formati come operatori

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INFORMAZIONI PROGETTO

: Migranti, Minori, Senegal
: In corso
Finanziatore: Ministero dell’Interno

CENTRO OSPEDALIERO NGONDO MARIA

Budget

Valore complessivo del progetto:

€ 50.000

Totale finanziato:

€ 18.000

36%

Centro ospedaliero Ngondo Maria

Il “centre de Santé Ngondo Maria” è un struttura sanitaria materno infantile situata nel comune di Makala, nella città di Kinshasa che, dal 2006, ha aperto le porte alla popolazione  di circa 253.000 abitanti. Il Centro effettuava diverse prestazioni sanitarie: visite di medicina generale, prenatale e post natale, medicazioni, analisi cliniche, distribuzione di farmaci e degenza per 15 letti. Inoltre, era presente un servizio nutrizionale per bambini denutriti e servizi di dépistage e di cura per tubercolosi e AIDS, per diabetici e malati agli occhi. Successivamente è stato attivato un servizio di trasfusione del sangue per emorragie da parto, ma soprattutto per salvare i bambini anemici per causa della malaria e della denutrizione.

Prima della costruzione del Centro, il comune di Makala,  non disponeva di alcuna infrastruttura sociale di base e sanitaria adeguata. Il Centro di sanità è riuscito in modo significativo a rispondere ai bisogni della popolazione residente, le cui caratteristiche di degrado e di povertà erano piuttosto note ed evidenti. Per questo si è deciso di sostenere il Centro, trasformandolo in ospedale in modo tale da migliorarne l’efficacia e  aumentarne i servizi erogati.

Per venire incontro alle esigenze della popolazione di Makala e contribuire alla riduzione della vulnerabilità alimentare, sanitaria e sociale, si è deciso di trasformare il “Centre de Santé Mgonde Maria” in una struttura ospedaliera, in modo da poter effettuare, all’interno del Centro, anche delle operazioni chirurgiche.

Il progetto prevedeva quindi un ampliamento della struttura con la costruzione di un reparto maternità e un blocco con due sale operatorie, la costruzione di un reparto di oftalmologia e di riabilitazione motoria e l’implementazione dei servizi medici e infermieristici erogati dal Centro. Inoltre il centro è stato attrezzato con:

  • Incubatrici per il reparto maternità;
  • Letti ospedalieri per la degenza;
  • Arredi e attrezzi chirurgici per le due sale operatore;
  • Arredi e attrezzi per il ambulatorio di oftalmologia;
  • Microscopi.

Tutta la popolazione del distretto di Makala e gli ammalati bisognosi di interventi di riabilitazione motoria. È stimabile che presso il Centro a servizio effettuato a pieno regime, potranno essere seguiti fino a 8 pazienti/operatore al giorno, per 20 giorni lavorativi al mese, potranno essere circa 1.500 prestazioni nell’anno.

INFORMAZIONI PROGETTO

: Congo R.D., Minori
: In corso
Finanziatore: Donatori privati

SOSTEGNO ALLE DONNE AFFETTE DA HIV

Budget

Valore complessivo del progetto:

€ 25.958

Totale finanziato:

€ 21.858

84%

Sostegno alle donne affette da HIV

Il progetto, in collaborazione con la ONG locale WOFAK, rientra nel principale obiettivo della nostra organizzazione di combattere l’esclusione sociale di persone che vivono in condizione di povertà e marginalizzazione, promuovendo una maggiore inclusione ed un pieno godimento dei principali diritti umani.

Le attività sono condotte a a Kisumu e Siaya, due province del Kenya che registrano il più alto tasso di incidenza del virus HIV e tasso di povertà del paese.

Il progetto ha come obiettivo quello di creare una collaborazione con 20 organizzazioni con base comunitaria e le loro leader attraverso le seguenti attività:

  1. Emancipazione di 500 donne beneficiarie tramite la conoscenza dei propri diritti: organizzazione di meetings sull’emancipazione delle donne affette da HIV, sessioni per la sensibilizzazione sui diritti alla salute, alla difesa da violenza e all’accesso alla proprietà, incontri di supporto con donne leader di organizzazioni con base comunitaria, produzione e distribuzione di materiale didattico/informativo.
  2. Aumento della capacità di sviluppo e gestione di micro attività economiche: attivazione di percorsi di formazione, avvio e sostegno di 20 organizzazioni con base comunitaria (in totale 200 donne) attraverso classi di formazione su alfabetizzazione finanziaria, identificazioni di attività economiche, sviluppo del business plan ed erogazione di capitale d’avvio.
  3. Potenziamento di 10 organizzazioni con base comunitaria e le capacità istituzionali di 20 leader di gruppi comunitari: supporto finanziario per la registrazione di 10 organizzazioni, formazione per 20 leader di gruppi su governance, gestione finanziaria, mobilitazione di risorse e gestione di progetti, attività di supporto per l’identificazione e l’implementazione di politiche operative.

Attraverso le attività si raggiungeranno i seguenti risultati:

  • Le donne affette da HIV saranno informate sui diritti alla salute, alla difesa da violenze e all’accesso alla proprietà e responsabilizzate su come affrontare la condanna sociale, la discriminazione e la violenza.
  • Gli ingressi economici delle beneficiarie aumenteranno.
  • Le organizzazioni con base comunitarie e le capacità delle loro leader saranno potenziate.

500 donne affette da hiv

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INFORMAZIONI PROGETTO

Disabilità, Disabilità e Salute, Kenya
: In corso
Finanziatore: Chiesa Valdese