Migranti

Progetto PONTI. Una vetrina per condividere i risultati e le esperienze

Da due anni Dokita è partner del progetto Ponti, promosso dalla ONG ARCS in Senegal per sostenere i piccoli produttori nella lotta contro la desertificazione, lo spopolamento e per differenziare le attività produttive.

Storicamente luogo di immigrazione dall’Africa Occidentale, il Senegal è ormai diventato un paese d’emigrazione. Tra i fattori che spingono a migrare, la scarsità di opportunità di impiego dignitoso, i cambiamenti climatici, la desertificazione e il conseguente deterioramento dell’ambiente. Dalle statistiche demografiche si evince che il 70% della popolazione ha meno di 30 anni e nella fascia d’età dai 20 ai 54 anni c’è un evidente deficit di popolazione maschile che migra altrove. Inoltre, un grave problema sociale è quello dei Talibè: minori provenienti da famiglie povere in aree rurali che vengono affidati alle Daara (scuole coraniche) e in cambio di vitto e alloggio sono costretti a mendicare. Infine, la discriminazione di genere nell’attribuzione di incarichi professionali qualificati e la scarsa capacità di assorbimento del mercato del lavoro ostacolano l’impiego femminile.

Questi giorni conclusivi del progetto sono ricchi di occasioni festa e di condivisione in cui, insieme ai partner di progetto, ai produttori, e alle tante organizzazioni della società civile attive sul territorio e alle autorità locali (Comuni, Camere dei Mestieri, ANPEJ) coinvolte nel percorso, abbiamo voluto creare una vetrina per portare a conoscenza delle comunità i risultati concreti del lavoro svolto insieme.

È stata un’occasione di scambio per capire insieme da dove ripartire, interrogandoci sui diversi ruoli degli attori coinvolti nella promozione di dinamiche di sviluppo locale.

IM-FORMATI – CONOSCERE PER SCONFIGGERE LO SFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI IMMIGRATI

Progetto finanziato al

100%

CONTESTO

Tra le diverse province del Lazio, la Provincia di Latina si caratterizza come quella con la crescita di stranieri residenti più vistosa. Molto forte è l’impatto che questa presenza determina sul mondo del lavoro e, in particolare, diventa sempre più allarmante la connessione che essa ha con un’emergenza reale e drammatica quale è quella dello sfruttamento lavorativo e del caporalato, spesso gestito dalla criminalità organizzata.  Inoltre, una volta giunti sul territorio e dislocati nelle varie aziende, gli stranieri vengono spesso costretti a lavorare anche dodici ore al giorno, senza percepire stipendio per ripianare il debito contratto con i datori di lavoro o con gli intermediari.

Anche quando gli stranieri riescono a ricevere una retribuzione, si tratta in media di un compenso mai superiore a 3 euro all’ora. Tale situazione, risulta ancor più preoccupante ove sia messa in relazione con il fenomeno degli infortuni sul lavoro, correttamente denunciati o “invisibili”. Inoltre, un elevatissimo numero di infortuni si registra anche a seguito di incidenti stradali in itinere  avvenuti cioè nel tragitto casa-lavoro dal momento che i lavoratori stranieri, in particolar modo quelli impiegati nel settore agricolo, si spostano principalmente in bicicletta nelle ore più buie e in strade ad alta pericolosità.

IL PROGETTO

Con lo scopo di promuovere la tutela dei diritti sociali dei lavoratori stranieri nel territorio della Provincia di Latina e una migliore comprensione del fenomeno migratorio, Dokita, dal mese di gennaio 2016, è concretamente impegnata nella realizzazione del progetto IM-Formati,  finanziato dal Centro Servizi per il Volontariato (CESV-SPES). 

Il progetto interviene agendo sia in favore dei lavoratori stessi con servizi di assistenza e consulenza legale, sia in favore dei soggetti pubblici e privati interessati al fenomeno migratorio. Nello specifico si articola su tre azioni:

  • Consulenza legale gratuita per n. 50 immigrati. Per garantire la tutela dei diritti dei lavoratori stranieri vittime di sfruttamento, si intende favorire la fruizione di servizi di consulenza legale gratuita, di accompagnamento e di assistenza legale. Tale servizio, per essere efficace, sarà messo in rete con altri servizi sociali territoriali (pubblici e privati) per garantire una maggior tutela dei beneficiari (ca.50) e la possibilità di non essere esclusi dal mercato del lavoro in caso, ad esempio, di denunce nei confronti dei datori;
  • Raccolta dati e realizzazione di un report. Approfondiremo, attraverso la compilazione di questionari somministrati a ca. 50 immigrati, la conoscenza quali-quantitativa del fenomeno dello sfruttamento lavorativo dei migranti per produrre un report descrittivo del fenomeno e sensibilizzare la cittadinanza e gli stakeholder sul tema al fine di creare un dibattito pubblico e trovare soluzioni concertate al problema. Il report sarà diffuso sui canali comunicativi di Dokita e dei partner di progetto;
  • Sensibilizzazione e diffusione risultati. Coinvolgeremo le autorità locali, le associazioni e la cittadinanza in una conferenza finale di approfondimento e dibattito sul tema dello sfruttamento lavorativo dei migranti al fine di creare consapevolezza e contribuire, così, a costruire le condizioni per una maggiore integrazione sociale ed economica dei lavoratori stranieri. Nel corso della conferenza saranno diffusi i dati raccolti nel report descrittivo prodotto

BENEFICIARI: 50 lavoratori immigrati

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INFORMAZIONI CAMPAGNA

: Migranti
: Finanziato
: Consulenza legale, Latina, Lavoratori, Migranti, Stranieri

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